Il Tirreno

Lucca

Chet Baker: 30 anni fa l’addio

di Luigi Spinosi
Chet Baker: 30 anni fa l’addio

Il jazzista era legato a doppio filo a Lucca: nel 2019 sarà celebrato il novantesimo della nascita

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Pochi, anzi, quasi nessuno, si è ricordato di quella ricorrenza. Una dimenticanza collettiva che ha riguardato tutti: amministratori, cultori di storia locale, appassionati di musica, giornalisti. Ma, giochi delle date, c’è alle porte l’opportunità di riscattare presto questo vuoto collettivo di memoria, per rendere omaggio a uno dei grandi della storia della musica. E di farlo non attraverso una “data triste”, bensì celebrando la vita.

La “data triste” è quella caduta domenica, il 13 maggio. Sì, perché era il 13 maggio del 1988 quando, in circostanze mai del tutto chiarite, dalla finestra di un albergo di Amsterdam precipitò, perdendo la vita, Chet Baker. Trenta anni esatti sono passati da quando il mondo ha perso uno dei suoni più belli, quello che usciva dal suo strumento ogni volta che lo avvicinava a se. Trombettista, ma anche cantante, il nome di Chesney Henry “Chet” Baker Jr è uno di quelli entrati nella storia della musica, e nella fattispecie nella storia del jazz. Un po’ troppo didascalicamente catalogato come “musicista intimista”, o come trombettista introverso, è universalmente considerato uno dei massimi esponenti, se non il principale, del genere cool jazz (ed è vero, ma in realtà con la sua tromba Baker era capacissimo di slanci meravigliosi nel mondo del bebop, ma questa è un’altra storia).

Quella ricorrenza, triste appunto, è stata ricordata con diverse iniziative nel nostro Paese, e una – affascinante – anche nella nostra provincia, a Pietrasanta. Ma all’appello è mancata proprio Lucca. Celebrazioni non casuali, visto il profondo legame tra Baker e l’Italia. Ma un legame speciale, nel bene e nel male, il grande musicista lo aveva proprio con Lucca.

C’è un’immagine simbolo, di Chet Baker e anche di quel periodo della nostra storia. Una foto bellissima: il musicista, quasi sdraiato sul cornicione di una finestra, mentre suona la tromba. Il musicista, in quello scatto, pare immerso in un mondo a parte. Ebbene, quella foto di 50 e passa anni fa, fu scattata da una stanza dell’hotel Universo, e le note che uscivano dalla tromba arrivavano nella sottostante piazza del Giglio. Ma Lucca non fu solo la città in cui Chet alloggiava quando era di scena in Versilia.

“Genio e sregolatezza” non è solo un modo di dire, ma molti artisti (soprattutto musicisti) che geni lo sono davvero, devono convivere spesso con un malessere o una ricerca interiore, che talvolta si traduce con autodistruttive sregolatezze. Non fece eccezione Chet, che, inutile nasconderlo, era schiavo della droga. A Lucca, alla casa di cura Santa Zita, fu ricoverato nel tentativo di disintossicarsi. Poi, dopo che fu trovato quasi privo di sensi nel bagno di un distributore di benzina nella periferia di Lucca, finì – in base alle leggi dell’epoca – in galera.

Era il 1961. E nel carcere di San Giorgio, che si affaccia sulle Mura di Lucca, il musicista trascorse parecchi mesi. Un rapporto, quello tra la città e Baker, cui il magistrato lucchese (e sottosegretario uscente) Domenico Manzione ha dedicato un bellissimo volume. “Il mio amico Chet”: questo il titolo del libro, in cui si ricostruiscono anche le vicende processuali e dove non mancano aneddoti, come quello degli appassionati di musica che la sera, passando davanti al San Giorgio, si mettevano ad ascoltare la tromba del musicista, magari iniziando a cantare sul sottofondo delle sue note.

La data del 13 maggio è passata, ma, come scritto, c’è un’altra opportunità per Lucca per ricordare Chet, con tutto il tempo per organizzarsi: nel 2019, infatti, si celebrano i 90 anni dalla nascita del musicista. E celebrare una nascita è certo più bello del ricordare una morte. «Una bellissima idea – è il commento dell’assessore alla cultura Stefano Ragghianti – anche perché Lucca può contare su un bel tessuto di appassionati di jazz. Ci organizzeremo e sono pronto a recepire ogni proposta, ogni idea, che potrà essere messa in campo per celebrare come si deve questo grande artista».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web