Italia
Anni di abbandono per la palestra della vergogna
LUCCA. La vita beve della palestra polivalente di San Lorenzo a Vaccoli sulla via Vecchia per Santa Maria del Giudice continua a far parlare. Proprio non va giù ai residenti l’idea di avere sul...
LUCCA. La vita beve della palestra polivalente di San Lorenzo a Vaccoli sulla via Vecchia per Santa Maria del Giudice continua a far parlare. Proprio non va giù ai residenti l’idea di avere sul territorio una struttura che potrebbe servire per diverse attività, ma di non poterne disporre. La questione è tornata a galla in occasione della nostra iniziativa Caffè Tirreno che ieri ha fatto tappa alla pasticceria La Perla sulla via Nuova per Pisa. «Un luogo che potrebbe diventare un punto di riferimento per grandi e piccini – spiega Giovanni Del Bianco, residente nella zona – e invece, inaugurato nel 1998, lo stabile è stato dichiarato inagibile e quindi chiuso nel 2011». Per il periodo in cui ha funzionato, la palestra ha ospitato una squadra di volley per gli allenamenti, tornei di pallavolo e tennis da tavolo, corsi di discipline ginniche ed era a disposizione delle vicine scuole elementari. La palestra di San Lorenzo a Vaccoli fu una realizzazione dell’amministrazione di centrosinistra guidata dall’allora sindaco, Giulio Lazzarini, che la progettò e la realizzò, arrivando a fine mandato senza inaugurarla. A tagliare il nastro fu, invece, il sindaco Pietro Fazzi, ma poco dopo la struttura cominciò a presentare problemi dovuti alle consistenti infiltrazioni che arrivavano dal tetto e che pare fossero la causa di alcuni cedimenti. Così furono eseguiti degli interventi tampone, finché, nel 2011, il sindaco Mauro Favilla la chiuse per inagibilità. In un’intervista che, l’ex assessore al patrimonio della giunta Tambellini, Antonio Sichi rilasciò al Tirreno nel 2016, si parlava di 138.000 euro necessari per ripristinare la struttura al momento della chiusura: una cifra che era salita considerevolmente negli anni fino ad arrivare, nel 2016, a 250.000 euro per restituire l’edificio al territorio. Era febbraio dello stesso anno quando, la giunta comunale, dette il via all’incarico di progettare il recupero, prevedendo di mettere insieme, alla prima variazione di bilancio 2016, i soldi necessari per la ristrutturazione. Ad oggi però i cittadini continuano a chiedersi perché la palestra risulti ancora off-limits, senza che alcun intervento sia stato realizzato per sistemare quei danni ingenti. «E pensare – concludono i residenti - che potrebbe essere un punto di riferimento per un’intera comunità e non solo, mentre giace abbandonata e pericolante con il rischio che, con il passare del tempo, il costo per il suo ripristino salga sempre di più».
(f.b.)
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