Il Tirreno

Lucca

«Il 118 di Piazza al Serchio rischia la soppressione»

«Il 118 di Piazza al Serchio rischia la soppressione»

L’allarme dello Spi Cgil dell’Alta Garfagnana arriva mentre resta ancora aperta la vertenza sul trasferimento del servizio di dialisi dell’ospedale Santa Croce 

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PIAZZA AL SERCHIO. Un colpo basso alla sanità della Garfagnagna? Questo l’allarme lanciato dallo Spi Cgil, il sindacato dei pensionati, dell’Alta Garfagnana, attraverso il suo segretario Sergio Tortelli. Un “colpo” che arriva «mentre rimane ancora aperta la vertenza con l’Asl Toscana Nord/ Ovest e la Conferenza dei sindaci sul trasferimento del servizio dialisi dell’ospedale Santa Croce di Castelnuovo ad altra struttura non abilitata a svolgere tale servizio. Vertenza che è e rimarrà aperta finché non avremo risposte certe e rassicuranti sia dall’azienda, sia dalla Conferenza dei sindaci».

«Giungono voci – riprende Tortelli – da fonti assolutamente attendibili, che per mancanza di personale sanitario l’Asl di Lucca intende sopprimere il servizio 118 di Piazza al Serchio, che opera prevalentemente su tutto il territorio montano della Garfagnana. Un altro pezzo di sanità soppresso che va a colpire, come al solito, un tessuto sociale molto delicato di vitale importanza per i residenti di questo territorio, oltre a colpire ulteriormente la categoria di persone più deboli e bisognose, specie di servizi socio-sanitari. Siccome si tratta, anche questa volta come per la dialisi, di servizi sanitari territoriali e quindi di stretta competenza e osservanza dei sindaci del territorio stesso, lanciamo un ulteriore grido di allarme alla popolazione, alla politica, ai sindaci interessati che ne sono l’espressione diretta, di svegliarsi dal torpore in cui si sono tranquillamente adagiati. Ci permettiamo di far notare che, se i risultati elettorali del 4 marzo hanno così palesemente penalizzato le forze politiche tradizionali di questo territorio, una delle cause principali va senz’altro ricercata nel lento e continuo stillicidio di diritti, primo fra tutti il sacro santo diritto alla salute».

Qualcuno, riprende il sindacalista, in realtà si è mosso, ma non deve essere lasciato solo: «In occasione della festa del primo maggio il sindaco di Piazza al Serchio, oltre a portare il saluto dell’amministrazione, venuto a conoscenza dell’imminente pericolo sulla soppressione del servizio 118, si è pubblicamente impegnato ad attivare ogni iniziativa per scongiurare sul nascere lo scellerato progetto dell’azienda sanitaria in accordo con gli altri sindaci del territorio. Quello che chiediamo con forza, sono l’impegno unanime convinto e reale di tutti gli amministratori, e la determinazione di far pesare sul piatto della bilancia, la fiducia e il consenso ricevuti dai propri elettori e tutti i poteri conferitegli dall’articolo 118 dalla Costituzione Italiana. Per quello che ci riguarda e che ci compete come sindacato pensionati Alta Garfagnana abbiamo assicurato il massimo appoggio compreso quello, se necessario, di ricorrere alla mobilitazione generale di tutti i garfagnini di qualsiasi estrazione sociale e politica».



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