Il Tirreno

Lucca

Aggrediti in centro ora c’è la denuncia

di Gianni Parrini
Aggrediti in centro ora c’è la denuncia

Il ragazzo picchiato va in questura col padre. Al vaglio i filmati

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LUCCA. Aggrediti in centro per ragioni politiche: il 25enne picchiato ha sporto denuncia in questura. Al vaglio i filmati delle telecamere di sorveglianza. Intanto cresce l’onda di sdegno per il ripetersi di episodi di questo genere: l’associazione Hacking Labs invita i giovani a denunciare episodi di violenza di stampo politico passati sotto silenzio e offre loro assistenza.

La denuncia. Ieri mattina il ragazzo che venerdì sera è stato preso a schiaffi e pugni insieme a due suoi amici in piazza San Michele da un gruppo di coetanei vicini agli ambienti della destra, si è presentato negli uffici della Digos accompagnato dal padre. Con sé aveva il referto medico del Pronto soccorso: tre giorni di prognosi e la prescrizione di una visita specialistica all’orecchio colpito da un pugno. Di fronte agli uomini della Digos, diretti dal dottor Leonardo Leone, il ragazzo ha ripercorso la serata: la bevuta in uno dei locali di piazza San Michele, l’uscita all’esterno, l’incontro con il gruppetto dei destrorsi che hanno intimato loro di andarsene. Infine le botte. Tra i picchiatori ci sono diversi volti noti alle forze dell’ordine. Il 25enne ha raccontato l’accaduto e poi ha fornito altri dettagli sul clima intimidatorio in cui lui e altri ragazzi attivi nella società civile e negli ambienti dell’antifascismo, sono vivono quotidianamente. Nel verbale è finita anche una telefonata minatoria che il ragazzo ha ricevuto qualche settimana fa da un numero anonimo.

Il pretesto. Stando al racconto del 25enne a mettere di malanimo la ghenga dei prepotenti ci sarebbe anche il coinvolgimento dei tre ragazzi nella nascita della Trebesto, una squadra di calcio che l’anno prossimo si iscriverà alla terza categoria. Una compagine particolare, che si rifà ai valori di un calcio antico, genuino e popolare, lontano dai soldi e dai media. Una realtà autogestita, che mescola la passione per il pallone con i valori dell’antifascismo e dell’anticapitalismo, mettendo insieme uomini, donne e ragazzi di età e provenienze diverse. Una iniziativa che non a tutti piace, tant’è che questo sarebbe stato argomento della discussione poi divenuta aggressione.

Al vaglio i filmati. Il verbale raccolto dalla polizia nelle prossime ore finirà in procura, dove si valuterà se approfondire le indagini. Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono già state visionate ma non è chiaro se siano riuscite a riprendere la scena o parte di essa, visto che è avvenuta in un angolo della piazza. La speranza è che possano saltar fuori nuovi elementi utili alle indagini, magari le testimonianze di chi era presente sul posto. Da capire se gli altri due ragazzi aggrediti sporgeranno denuncia: al momento non lo hanno fatto.

Le reazioni. Intanto sulla vicenda intervengono le sezioni locali di Potere al Popolo, Anpi e Pci. Tutti esprimono sdegno per l’accaduto e manifestano solidarietà ai ragazzi, sottolineando la gravità di episodi del genere. In quest’ottica significativa la presa di posizione del presidente di Hacking Labs, Mirko Bernardi: «Contro fascisti e delinquenti bisogna tenere alta la guardia – dice – Invitiamo i giovani lucchesi che hanno subito minacce e violenze a denunciare l’accaduto. Offriamo loro assistenza morale e legale».

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