Gioco
Scuola e giovani, a Palazzo Ducale Umberto Galimberti
LUCCA. I problemi dei giovani, il ruolo dei docenti, della scuola, dei genitori nell'approccio educativo e come si rapportano gli uni con gli altri. Di questo e molto altro si parlerà mercoledì 9...
LUCCA. I problemi dei giovani, il ruolo dei docenti, della scuola, dei genitori nell'approccio educativo e come si rapportano gli uni con gli altri. Di questo e molto altro si parlerà mercoledì 9 maggio, a Palazzo Ducale (sala Tobino), alle 9.15, nel corso della conferenza intitolata “La Parola ai Giovani” tenuta dal filosofo e psicoterapeuta Umberto Galimberti. L'incontro - rivolto agli studenti del territorio ma aperto a coloro che sono interessati alle tematiche trattate - è promosso dalla Provincia e dal Comune di Lucca, dall'associazione di promozione sociale Oikos, dal Cantiere Giovani, dal Centro territoriale per l'inclusione c/o Isi “N. Machiavelli”. «Ai giovani - dice Galimberti in un'intervista su Orizzonte Scuola - vorrei dire una cosa. Non dimenticate che il futuro è vostro, è nelle vostre mani. Non dovete chiedere a noi grandi cosa fare. Certo, vi trovate in una società veramente scadente... . Non so quali siano le strategie, però non dimenticate che il futuro è vostro. Questa forza la dovete interiorizzare psicologicamente, non è una situazione di passività: il futuro dovete farlo vostro e spero che sappiate operare le scelte giuste. Ma conoscere è la base per scegliere, perché, se non so niente, scelgo a caso: la conoscenza è la condizione per scegliere e i più colti sono anche i più liberi. In ogni caso la conoscenza è la prima condizione per la libertà: non si è liberi se non si ha conoscenza». È in questa direzione che le attività dei promotori si muovono, offrendo agli adolescenti e ai giovani opportunità di formazione, di educazione e di aggregazione, nei contesti più disparati, così come disparati sono i luoghi in cui i giovani agiscono. L'incontro con Umberto Galimberti servirà anche per capire come possano essere sviluppate le iniziative promosse dalle scuole, in modo da risultare più incisivi nel colmare quel vuoto interiore che i giovani sembrano portarsi dietro senza trovare niente per riempirlo di aspettative, valori, prospettive di impegno.
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