Gioco
Il presidente: «Sos sponsor La gara è a rischio»
«Sono fiero di essere alla guida di una squadra efficiente come LuccaMarathon che nel tempo ha conquistato un posto in prima fila nell’ambiente delle competizioni sportive e questo mi ripaga di tanti...
«Sono fiero di essere alla guida di una squadra efficiente come LuccaMarathon che nel tempo ha conquistato un posto in prima fila nell’ambiente delle competizioni sportive e questo mi ripaga di tanti sacrifici. Per noi è un grosso impegno organizzare manifestazioni come questa, nata da una costola della maratona di 42,195 chilometri che da dieci anni si corre l’ultima domenica di ottobre ed è diventata il fiore all’occhiello degli eventi sportivi dell’autunno lucchese. Stavolta però l’organizzazione della Mezza Maratona era incerta poiché è venuto meno l’appoggio della Diadora che da anni sponsorizzava l’evento, la quale si è sfilata pochi mesi fa, costringendoci a fare i salti mortali per non deludere gli sportivi che già si erano prenotati per partecipare alla manifestazione».
È amareggiato, ma non vuole mollare il presidente di LuccaMarathon Moreno Pagnini che all’improvviso ha visto sfumare uno dei contributi più sostanziosi per la gara podistica, trascinando nei guai l’organizzazione che ha portato avanti il progetto solo grazie all’impegno volontario di decine di persone e alla loro grande passione per lo sport.
«Se le cose non cambieranno - dichiara - e non riusciremo a trovare risorse sufficienti, ci vedremo costretti a prenderci un doloroso anno sabbatico dalla maratona. E, credete, questa è l’ultima cosa che vorremmo. Ancora non abbiamo deciso niente, aggiunge, rifletteremo e valuteremo il da farsi, ma confidiamo nella sensibilità delle istituzioni e anche di sponsor privati, affinché ci aiutino a mantenere in vita una manifestazione che è ormai entrata nel cuore di tutti e porta molti benefici a Lucca, soprattutto dal punto di vista economico, data la presenza nei giorni della gara di atleti che arrivano da molti Paesi del mondo con amici e parenti al seguito. Se questo non è un buon motivo per aiutarci, conclude, ci chiediamo perché Lucca non guarda alle altre città organizzatrici di maratone, dove enti pubblici e privati si fanno in quattro per proporre ogni anno un evento sempre migliore». (r.l.)
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