Gioco
Libri protetti dalle telecamere
In arrivo nuovi impianti di sorveglianza (questa volta interni) al polo culturale Artemisia
CAPANNORI. Il “grande fratello” arriva anche in biblioteca. Al centro culturale Artemisia di Tassignano saranno installate alcune telecamere di videosorveglianza. Queste troveranno posto all’interno della struttura, in modo da controllare uno dei luoghi più frequentati del territorio.
Le apparecchiature elettroniche avranno una funzione protettiva versi libri, dvd e il materiale a disposizione, che potrebbe essere portato fuori dai locali e sottratto. Inoltre le telecamere a circuito chiuso possono essere utili a evitare o a trovare i responsabili di eventuali atti vandalici.
Aperta dal 2011, la biblioteca di Artemisia è sempre più un punto di riferimento per la cittadinanza come dimostrano i dati del 2017 della biblioteca Ungaretti. Gli utenti della hanno effettuato movimenti, come prestiti, restituzioni e prenotazioni, per una media di 25 al giorno. Qui, inoltre, è presente l’archivio storico. Da qualche anno poi è possibile anche sposarsi all’interno di Artemisia o nel giardino esterno.
Tornando alle telecamere, queste erano già presenti all’ingresso di Artemisia, nell’area del parco. Si tratta di due apparecchi con fotocellula installati per scoraggiare furti e danneggiamenti. Un occhio elettronico è posizionato poco dopo l’ingresso e un altro sul retro, nella corte Mattaccio. Adesso, con l’arrivo anche delle telecamere interne tutta l’area sarà monitorata.
Guardando al resto del territorio comunale sono otto le telecamere in funzione, tutte concentrate nella zona centrale: tre nell’area del municipio, in modo da coprire piazza Moro sui quattro lati. Le altre cinque, invece, sono nell’area della piscina comunale, spesso teatro di furti e danni alle auto. Attive 24 ore su 24, resistenti alla pioggia e alle basse temperature, permettono di distinguere con chiarezza volti o targhe, anche a distanze elevate e di notte. Altre sei telecamere, come annunciato dal Comune, saranno posizionate nel parco pubblico.
Nicola Nucci
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