Gioco
In centinaia a Gello per l’ultimo saluto ad Aldo e Gabriella
Dopo il tremendo incidente sulla provinciale Lodovica tutta la comunità stretta attorno alla famiglia della coppia
PESCAGLIA. Una tragedia improvvisa e inspiegabile, che ha provocato sgomento e dolore in un’intera comunità. Centinaia di persone, ieri, hanno voluto dare l’ultimo saluto ai coniugi Aldo Belluomini, di 66 anni, e Gabriella Massei, di 64, deceduti mercoledì nell’incidente stradale sulla Lodovica.
Una disgrazia che ha colpito tutti, non solo chi conosceva bene i due coniugi, i loro sette figli e i sei nipoti. Già un’ora prima dell’inizio del funerale, la chiesa dedicata di Gello ha iniziato a riempirsi tanto che alle 16,30, quando le due bare hanno fatto il loro ingresso in chiesa, in molti sono dovuti rimanere sul piazzale e assistere al rito funebre dall’esterno. Troppo piccolo l’edificio religioso per accogliere tutti. «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? È questa la domanda che in queste ore ci poniamo»: ha iniziato il funerale con queste parole il parroco di Gello, padre Francesco Petrillo. Anche lui visibilmente scosso da quanto capitato a due suoi parrocchiani, ha cercato di dare una spiegazione a tutto questo: «La risposta a tutte le domande che in queste ore ci poniamo – ha detto dall’altare – sta nella speranza. Non si può tornare indietro e scrivere in altro modo gli eventi. È giusto questo? Diventa decisiva un’altra domanda che ci pone un evento così tragico: come può una famiglia colpita dal lutto, vivere un evento così tragico senza perdere l’amore per la vita? E la sensibilità verso la sofferenza degli altri? Dobbiamo trovare la risposta a questa speranza, a questa forza che il Signore ci dà di guardare a lui, di mettere gli occhi su lui morto e risorto. Non possiamo negare lo sgomento, lo sconcerto che ha prodotto in noi questo fatto. Ancora una volta ci siamo resi conto quanto sia fragile la nostra vita. La Misericordia del Signore non è limitata, è più grande degli ostacoli che noi possiamo incontrare». E ha concluso l’omelia lanciando un appello ai figli e ai nipoti: «Continuate a sentire dentro di voi l’amore e la stima verso la vita». Al funerale erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti con alcuni amministratori, e Gabriele Brunini, il governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano di cui Aldo Belluomini era socio.
Luca Meconi
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