Italia
Tanti incidenti in pochi metri
Lodovica ad alto rischio fra Borgo e Piano della Rocca. Ad agosto 2015 la morte di un motociclista
BORGO A MOZZANO. Il punto in cui è avvenuto l’incidente, la semicurva situata sulla Lodovica al termine del tratto a doppia corsia tra Borgo a Mozzano e Piano della Rocca, è tristemente conosciuto per la sua pericolosità.
Sono numerosi, infatti, gli incidenti, più o meno gravi, che si sono verificati qui, anche recentemente. Tanto che la popolazione di Piano della Rocca ormai da anni chiede ai diversi enti coinvolti di intervenire su questo tratto. L’ultimo incidente mortale che si è verificato in questo tratto, prima di quello di due giorni fa, risale al 25 agosto 2015. Erano le 7.45 quando un motociclista, Gian Luca Olivi, 46 anni, perse il controllo della sua Kawasaki Ninja Zx. L’uomo, sposato e padre di un bimbo di tre anni, abitava vicino alla chiesa di San Jacopo a Gallicano. Originario di Santa Maria a Colle, da anni lavorava a Lucca come imbianchino. Arrivato sul tratto della strada a doppie corsie, molto probabilmente a causa dell’asfalto reso bagnato dalla pioggia caduta durante la notte, perse il controllo della sua moto e, cadendo, venne scaraventato a sessanta metri di distanza finendo la sua corsa contro il guardrail.
Nel mese di ottobre del 2015 un nuovo incidente interessò questo tratto, per fortuna questa volta senza gravi conseguenze. Fu allora che esplose ancora di più la rabbia dei cittadini di Piano della Rocca che reclamavano maggiore sicurezza per questa strada.
Per anni le richieste sono sempre state le stesse: guardrail da sostituire, zanelle da svuotare, vegetazione ai lati della carreggiata da sfoltire, nuovo asfalto. Diversi anni fa addirittura ci fu una raccolta di firme per chiedere alla provincia di riasfaltare questo tratto, eliminando le buche presenti. Il sindaco Andreuccetti ha più volte affermato che questo punto di strada provinciale ha «urgente bisogno di essere messa in sicurezza». A suo avviso «è necessario intervenire prima possibile, anche con l’istallazione di segnali luminosi che invitino gli automobilisti a fare attenzione».
Non aiuta certo la particolare conformazione della strada in questo punto, dove a un tratto diritto, sia a salire che a scendere, seguono una serie di semicurve ingannevoli. In particolare proprio quella all’altezza della cartiera Rocca per chi, come la coppia deceduta mercoledì, si muove in direzione nord. Lo fa arrivando da un tratto a doppia corsia e pianeggiante, con la strada che all’improvviso si restringe, proprio all’altezza di quella curva. E ci vuol davvero poco specialmente in giorni di pioggia come questi, nonostante l’asfalto drenante steso da pochi anni, a perdere il controllo del proprio mezzo.
Un punto critico e, purtroppo, come testimonia il lungo elenco di incidenti, non certo l’unico dell’intera Lodovica, che ha velleità da superstrada, con un traffico intenso e con molti mezzi pesanti, ma che, in fondo, è pur sempre una strada di montagna.
Luca Meconi
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