Il Tirreno

Lucca

La gastronomia Ricci festeggia 50 anni di sapori fatti in casa

di Rossella Lucchesi
La gastronomia Ricci festeggia 50 anni di sapori fatti in casa

Domani a Sant’Anna lo storico negozio “Da Paolo” celebra lo storico traguardo insieme ai clienti di sempre

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Una vita trascorsa dietro il banco a servire i clienti che da sempre apprezzano i prodotti genuini della sua bottega. Mai un momento di sconforto, mai un istante di incertezza, né tantomeno un pentimento per avere intrapreso quell’attività che gli ha dato e continua a dargli tante soddisfazioni. Da cinquant’anni, ogni mattina Paolo Ricci indossa il suo grembiule bianco e alza la saracinesca del negozio di alimentari e gastronomia che ha sede al civico 857 di via Pisana, a Sant’Anna, dove domani 5 maggio festeggerà mezzo secolo di lavoro, offrendo un gustoso buffet a coloro che da decenni lo conoscono e lo scelgono per fare la spesa e acquistare gli eccellenti prodotti della gastronomia “fatta in casa”.

L’appuntamento è per le 17 nella stessa bottega che per l’occasione sarà allestita a festa, con una grande tavola imbandita e stracolma di ogni ben di Dio per coloro che vorranno essere presenti. «È il modo più semplice per ringraziare la clientela, ma è anche l’occasione per fare il bilancio di una vita di lavoro che spero sia ancora molto lunga», dice il signor Ricci che, a settant’anni suonati, non intende assolutamente appendere il grembiule al chiodo. Anzi, vuole proseguire quell’attività che conosce sin da ragazzino e che per decenni gli ha permesso di coltivare la passione per la musica, suonando la chitarra con alcuni gruppi musicali in diversi locali.

Era il maggio 1968, Paolo aveva appena compiuto vent’anni e da tre lavorava come dipendente alla drogheria Di Simo in via Beccheria. Caso volle che venisse a conoscenza della possibilità di rilevare il negozio di Sant’Anna, per anni gestito da Achille Fabbrini e dalla moglie Maria Masia, nel frattempo rimasta vedova. Era giovane Paolo, ma di esperienza ne aveva, eccome. Il suo primo lavoro a soli 13 anni come pizzaiolo al Piccolo Mondo, dove rimase fino al 1964, prima di essere assunto per un anno nel negozio di alimentari di Raffaello Casella in via Calderia e passare poi alla drogheria Di Simo. Ma era ambizioso il ragazzo, voleva lavorare in proprio e per inseguire il sogno rinunciò persino al posto fisso al pastificio Mennucci. Il 1968 fu l’anno di svolta della vita di Paolo, perché aprì il negozio, riuscì a comprare la Cinquecento e si fidanzò con Piera Pollacchi che qualche anno dopo avrebbe sposato e insieme avrebbero formato una bella famiglia con quattro figli, due dei quali oggi lavorano in società col padre.

Francesco, geometra con la passione per i vini, si dedica soprattutto alla panificazione sfornando ogni giorno ottimi prodotti e Chiara, diplomata all’istituto alberghiero di Barga, vera artista nel campo della gastronomia, soprattutto quella locale. Tra i prodotti più richiesti la pasta fresca e i tordelli fatti a mano, buccellati, pizze, zuppa e farro. Gli altri due fratelli, Nicola e Michele hanno preso strade diverse. Il primo, dopo un periodo in bottega, adesso gestisce un ristorante a San Vincenzo, mentre il secondo si occupa di marketing e design. Ma facciamo un passo indietro. Quando nel 1968 iniziò l’avventura, ad affiancare Paolo c’erano la sorella Eleonora, il cognato Francesco e Vittorio Santucci che si occupava del forno attiguo, all’epoca collegato al bar, successivamente ceduto. Chiara arrivò nel 2003, sostituendo Eleonora e il fornaio e Francesco nove anni dopo, dando così vita a un’impresa familiare che tuttora viaggia a gonfie vele. «Il motivo, spiegano i titolari, i prodotti di qualità e a chilometro zero, ma anche la passione per il nostro lavoro che ci ha permesso di ricevere numerosi riconoscimenti, come l’Aquila d’oro di Confcommercio per i 50 anni di attività e le segnalazioni sulla rivista Migliori gastronomie d’Italia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web