Il Tirreno

Lucca

Incidente fatale per moglie e marito

di Luca Meconi e Luigi Spinosi
Incidente fatale per moglie e marito

La loro auto sbanda e va a schiantarsi contro un furgone

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BORGO A MOZZANO. Dalla gioia più grande al dolore più insopportabile, tutto in meno di 24 ore. Raccontare la morte non è mai facile, ma a volte è ancora più difficile. Ed è il caso di quanto accaduto ieri pomeriggio sul tratto della Lodovica poco dopo il Ponte della Maddalena. Mancavano pochi minuti alle 15 quando per qualche ragione Aldo Belluomini, 66 anni di Gello di Pescaglia, ha perso il controllo della vettura che stava guidando. Accanto a lui la moglie Gabriella Massei, 64 anni.

L’auto, una Fiat Panda di colore rosso, è finita nella corsia opposta, prima colpendo una Fiat 500X e poi proseguendo la sua corsa sulla parte di carreggiata sbagliata, toccando anche la parete rocciosa che costeggia la strada, fino a schiantarsi contro un furgone Opel Vivaro. Una terza vettura che si trovava sulla stessa corsia della 500 e del furgone solo grazie a una manovra istintiva del suo conducente è riuscita a evitare di essere coinvolta.

Per la coppia non c’è stato scampo. Entrambi sono morti sul colpo. Una morte stroncata durante un viaggio che sarebbe dovuto servire a celebrare la vita. Si, perché moglie e marito, al momento dell’incidente, stavano salendo la Lodovica diretti all’ospedale di Barga, per far visita alla nipotina (la sesta della coppia) nata appena il giorno prima.

Una morte istantanea, e nonostante i soccorsi – che anche per una serie di circostanze sono stati immediati – moglie e marito avevano chiuso insieme la loro vita terrena. L’urto, come detto, aveva inizialmente coinvolto una Fiat 500. Ma i suoi due occupanti, grazie anche all’airbag e alle cinture allacciate, sono rimasti praticamente incolumi (al punto che sono potuti tornare a casa da soli), e tra loro c’era anche la dottoressa Piera Banti, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Castelnuovo. Contemporaneamente sulla stessa strada – alcune auto indietro – si trovava a transitare un medico del 118, che dopo aver sentito il boato provocato dall’impatto, ha fermato la sua auto ed è corso a piedi fino al luogo dell’incidente. Intanto, nel giro di pochi attimi, sul luogo dello scontro sono arrivate l’ambulanza della Misericordia di Borgo a Mozzano e l’automedica.

Le cure sono state necessarie per l’autista del furgone, un uomo di 46 anni residente nel Brindisino. Così, mentre il dottore dell’automedica si occupava di lui, il collega del 118, su autorizzazione della centrale, si è occupato del triste compito di procedere con la constatazione di morte della coppia di Pescaglia. Il guidatore dell’Opel è stato quindi trasportato in codice rosso (per dinamica) all’ospedale di Lucca, dove è stato poi ricoverato. Le sue condizioni, fortunatamente, sono risultate meno gravi di quanto temuto in un primo momento (ha riportato la frattura di due coste, ed è tenuto in osservazione).

Sul luogo dell’incidente sono arrivati alcuni componenti della numerosa famiglia (i coniugi Belluomini infatti lasciano ben 7 figli), prima uno dei generi, poi un figlio. Quindi altri familiari, distrutti dal dolore.

Per permettere i rilievi, e la rimozione delle salme, è stato necessario chiudere la Lodovica, con il traffico che è stato deviato sulla statale del Brennero all’altezza di Calavorno per chi scendeva e Ponte Pari per chi saliva, con lunghi incolonnamenti in entrambe le direzioni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale dell’Unione dei Comuni per i rilievi, coadiuvati dai carabinieri della radiomobile di Castelnuovo e della stazione di Borgo a Mozzano.

Resta da capire esattamente cosa sia successo alla Panda, che cosa abbia dato il la a quell’incidente terribile. Forse un malore del conducente o, forse, come appare probabile, una sbandata provocata dall’asfalto reso viscido dalla pioggia. L’incidente si è verificato all’altezza della cartiera “Rocca Paper Mill”, là dove, salendo, si ricongiungono le due corsie della Lodovica, e dove la strada è caratterizzata da una semicurva. Una semicurva pericolosa, come dimostra il passato (vedi articolo a fianco).

Solo attorno alle 18,20, dopo la rimozione delle salme (trasportate a Campo di Marte), la Lodovica è stata riaperta, prima in direzione Lucca e poi in direzione Garfagnana.

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