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Una raccolta di firme per salvare via delle Ralle
CAPANNORI. Scatta la raccolta di firme per vie delle Ralle. Quello che dovrebbe essere un luogo storico nonché il percorso più battutto dai camiglianesi amanti delle passeggiate (e dei turisti...
CAPANNORI. Scatta la raccolta di firme per vie delle Ralle. Quello che dovrebbe essere un luogo storico nonché il percorso più battutto dai camiglianesi amanti delle passeggiate (e dei turisti amanti del verde), è in realtà in completo stato di abbandono e trascuratezza.
I residenti lanciano anche un appello per salvare l’antica chiesina delle Ralle a Camigliano. «Una questione aperta da anni – dice Silvia Pera, residente alla “Ralle”, che parla anche a nome di altre famiglie – ma l’amministrazione comunale non ha mai valutato le reali problematiche. A partire dalla manutenzione che quando viene fatta è superficiale e quando piove diventa un lago e non si può camminare se non con gli stivali. Poi le piante spioventi sulla strada che creano danni ai mezzi in transito. Senza contare che l’illuminazione è assente e che di notte l’oscurità fa di quella strada un luogo che è meglio non frequentare. Chiediamo attenzione per questo posto immerso nella natura».
La petizione è caldeggiata dal consigliere comunale Anthony Masini. «Organizzerò un sopralluogo con l’assessore Bandoni perché si renda conto delle condizioni della Ralle».
Un nuovo appello arriva anche per non fare andare in malora la piccola chiesetta che risale al Seicento. E che adesso rischia di cadere a pezzi. Nel 2011 la storica associazione La Penna aveva lanciato un Sos alle istituzioni, avviando anche una petizione per sollecitare un intervento di restauro. Sulla porta del coro, quella sul retro della chiesa, c’era una lapide con la scritta “1656” non in numeri romani e all’interno, sopra l’altare, c’era una Madonna con bambino dei Della Robbia. Ma nel corso degli anni sia la lapide che la madonna sono stati rubati. Probabilmente all’inizio degli anni Ottanta.
È una storia piuttosto misteriosa quella della chiesa: pare che sia stata costruita dopo la peste del 1648, quella che uccise molte persone in Lucchesia. Ma nessuno a oggi ha mai manifestato l’interesse di recuperarla. C’è chi propone di inserirla tra i beni del Fai (il Fondo ambiente italiano) di Lucca attraverso cui raccogliere fondi pubblici e aiuti delle fondazioni. Ma al momento non c’è niente di certo: intanto il tempo scorre e la storica chiesa si imbruttisce sempre più, abbandonata com’è a se stessa e alle intemperie. (n.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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