Il Tirreno

Lucca

Marcia delle Ville, danneggiato un tavolo in pietra

di Nicola Nucci
Marcia delle Ville, danneggiato un tavolo in pietra

Si trovava in un tempietto della Specola, distrutto da ignoti Il proprietario: «Nuove strategie per tutelare i giardini»

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CAPANNORI. Un caso isolato, che non va a inficiare lo straordinario successo della Marcia delle Ville con quasi 20mila partecipanti per questa edizione (tremila in più rispetto allo scorso anno), ma che ha suscitato sconcerto e rabbia. Parliamo del danneggiamento di un tavolo in pietra che si trovava all’interno di un tempietto nel giardino della villa La Specola, a Marlia, una delle meraviglia attraversate da migliaia di marciatori e semplici appassionati durante la corsa podistica. Difficile dire se si sia trattato di un atto vandalico o più probabilmente di un incidente, magari causato da un podista maldestro o da qualche bambino che mentre correva ha urtato la scultura. Fatto sta che la foto postata su Facebook del tempietto danneggiato nel giardino sul retro dell’antica residenza ha fatto discutere. E su Facebook son stati tanti i commenti alla foto pubblicata da Mario Ciambelli, figlio dei titolari della splendida residenza, che nell’ottocento fu costruita da Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, e poi, dopo anni di abbandono, negli anni ottanta del secolo scorso, restaurata dall’attuale, proprietario Giuseppe Ciambelli.

«Non è mia intenzione demonizzare la marcia, evento bellissimo al quale ho partecipato diverse volte e la Specola sarà sempre aperta a questa manifestazione – ha scritto Mario Ciambelli – però forse la mole di persone sempre crescente richiede delle strategie diverse per la tutela dei giardini». Una sollecitazione, quella di garantire la sicurezza dei luoghi storici attraversati dalla marcia – una delle più importanti corse non competitive a livello nazionale per le associazioni sportive e per i semplici appassionati di camminate in mezzo ala natura e la storia, grazie alla disponibilità dei proprietari di undici ville e dimore storiche – che trova concorde anche Ruggero Taddeucci, presidente dei marciatori marliesi, organizzatori della manifestazione. «Sono casi isolati che non appartengono allo spirito della Marcia delle Ville e al suo “popolo” civile e multicolore. La manifestazione però ha avuto una crescita esponenziale, quest'anno abbiamo portato ventimila persone sul territorio. Una crescita che necessita di una più stretta collaborazione con le istituzioni e di una cabina di regia sulla logistica e la sicurezza. Nel caso specifico siamo dispiaciuti, ma i proprietari della Specola sono persone favolose che hanno sempre aperto la villa e continueranno a farlo e se vorranno faremo un percorso delimitato da picchetti come già per altre ville storiche durante i percorsi. Il buon senso dei partecipanti prima di tutto, ma rafforzeremo ancora di più la presenza degli steward professionisti, già quest'anno passati da 3 a 5 persone per villa, che ai cancelli fanno entrare solo chi ha il pettorale. Un modo per controllare meglio l'afflusso e prevenire episodi spiacevoli».

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