Gioco
Marcia delle Ville, danneggiato un tavolo in pietra
Si trovava in un tempietto della Specola, distrutto da ignoti Il proprietario: «Nuove strategie per tutelare i giardini»
CAPANNORI. Un caso isolato, che non va a inficiare lo straordinario successo della Marcia delle Ville con quasi 20mila partecipanti per questa edizione (tremila in più rispetto allo scorso anno), ma che ha suscitato sconcerto e rabbia. Parliamo del danneggiamento di un tavolo in pietra che si trovava all’interno di un tempietto nel giardino della villa La Specola, a Marlia, una delle meraviglia attraversate da migliaia di marciatori e semplici appassionati durante la corsa podistica. Difficile dire se si sia trattato di un atto vandalico o più probabilmente di un incidente, magari causato da un podista maldestro o da qualche bambino che mentre correva ha urtato la scultura. Fatto sta che la foto postata su Facebook del tempietto danneggiato nel giardino sul retro dell’antica residenza ha fatto discutere. E su Facebook son stati tanti i commenti alla foto pubblicata da Mario Ciambelli, figlio dei titolari della splendida residenza, che nell’ottocento fu costruita da Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, e poi, dopo anni di abbandono, negli anni ottanta del secolo scorso, restaurata dall’attuale, proprietario Giuseppe Ciambelli.
«Non è mia intenzione demonizzare la marcia, evento bellissimo al quale ho partecipato diverse volte e la Specola sarà sempre aperta a questa manifestazione – ha scritto Mario Ciambelli – però forse la mole di persone sempre crescente richiede delle strategie diverse per la tutela dei giardini». Una sollecitazione, quella di garantire la sicurezza dei luoghi storici attraversati dalla marcia – una delle più importanti corse non competitive a livello nazionale per le associazioni sportive e per i semplici appassionati di camminate in mezzo ala natura e la storia, grazie alla disponibilità dei proprietari di undici ville e dimore storiche – che trova concorde anche Ruggero Taddeucci, presidente dei marciatori marliesi, organizzatori della manifestazione. «Sono casi isolati che non appartengono allo spirito della Marcia delle Ville e al suo “popolo” civile e multicolore. La manifestazione però ha avuto una crescita esponenziale, quest'anno abbiamo portato ventimila persone sul territorio. Una crescita che necessita di una più stretta collaborazione con le istituzioni e di una cabina di regia sulla logistica e la sicurezza. Nel caso specifico siamo dispiaciuti, ma i proprietari della Specola sono persone favolose che hanno sempre aperto la villa e continueranno a farlo e se vorranno faremo un percorso delimitato da picchetti come già per altre ville storiche durante i percorsi. Il buon senso dei partecipanti prima di tutto, ma rafforzeremo ancora di più la presenza degli steward professionisti, già quest'anno passati da 3 a 5 persone per villa, che ai cancelli fanno entrare solo chi ha il pettorale. Un modo per controllare meglio l'afflusso e prevenire episodi spiacevoli».
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