Proteste
«Questa giunta affossa i negozi»
Attacco frontale all’amministrazione: arriva dai gruppi SìAmo Lucca e Lega
LUCCA. «La tensione fra le associazioni di categoria e l'amministrazione Tambellini è alle stelle; bisogna risalire agli anni ’80 per ritrovare una contrapposizione così forte come quella delle ultime settimane: il ritardo nell'attuazione della moratoria già approvata per l’apertura di nuovi ristoranti in centro, vessazioni quotidiane e carenza nella lotta all'abusivismo nella somministrazione di alimenti e bevande, il flop del mercato ambulante alle Tagliate, la decisione di cancellare eventi storici come Arti e Mestieri in piazza San Giusto e altri mercatini, il ritardo nel recupero e rilancio del Carmine». Una lista lunghissima di cose che non vanno, nel commercio, che SìAmo Lucca, il maggiore gruppo di opposizione, vuole rimarcare. «Ciò che colpisce - aggiunge il gruppo - è la conferma del metodo di lavoro a trazione renziana di questa amministrazione, ovvero il divide et impera, portato avanti dagli assessori Mercanti e Raspini, verso la cui azione si è giustamente scagliata la Confcommercio. SìAmo Lucca contesta anche gli aumenti delle tariffe Cosap.
A queste critiche feroci fa eco l’analisi di Marcella Maniglia, segretaria della Lega lucchese, anche lei iper critica verso l’operato dell’amministrazione di Alessandro Tambellini.
« Dopo aver spostato il mercato comunale da via dei Bacchettoni a piazzale Don Baroni, dopo aver eliminato il mercatino Arti e mestieri, dopo aver aumentato la tassa sul suolo pubblico, cos'altro inventerà l'attuale amministrazione comunale per aiutare i commercianti italiani a fallire? - si domanda la segretaria della Lega -. Scrivere nel programma elettorale che si puntava a una sostituzione etnica anche nel commercio non avrebbe portato a prendere la maggioranza dei voti, ma almeno avrebbe denotato coerenza, invece di nominare un assessore che si dichiara vicina ai commercianti per poi ostacolarli nel lavoro con ogni mezzo: è la prova che delle tradizioni e della nostra cultura, oltre che del lavoro dei lucchesi, al sindaco poco importa. Non importa neanche che molti ambulanti che esponevano la loro merce in via dei Bacchettoni, dopo circa un anno di sacrifici affrontati nella nuova area, abbiano deciso di non lavorare più a Lucca, dove invece trovano terreno fertile venditori abusivi di oggetti prodotti con manodopera a basso costo, per non parlare di delinquenti di ogni genere che spacciano, scippano e terrorizzano i cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google