Attenzione
«Progetto Rfi da rivoluzionare»
Comitati all’attacco dopo che la Regione ha ritirato il decreto che escludeva l’impatto ambientale
ALTOPASCIO. Stop al decreto della Regione che aveva escluso dalla procedura di Via i progetti di raddoppio ferroviario e sottopassi, ed esultano i comitati ambientalisti, da quello capannorese “per una viabilità sostenibile” al “No al sottopasso, sì alla circonvallazione” di Altopascio. Anche se il decreto è stato solo ritirato per un errore materiale e si attende la nuova versione che sarà pubblicata la prossima settimana dalla Regione.
In particolare i cittadini evidenziano alcuni punti critici da superare in vista del progetto definitivo di Rfi: «Nel decreto stesso – sottolinea il Comitato di Altopascio – al punto uno delle osservazioni, si legge che la Provincia di Lucca aveva evidenziato notevoli criticità per il traffico veicolare nel progetto del sottopasso per la Sp3 lucchese Romana (la via Romea ndr) ad Altopascio e che il progetto del sottopasso è da rivedere nella sua interezza, ricercando soluzioni di minore impatto nella circolazione veicolare. I proponenti del progetto (cioè Rfi e Regione) ipotizzavano di risolvere il problema adeguando via Torino alle necessità veicolari. Peccato che questo non sia possibile: le dimensioni di via Torino, una strada urbana, non sono oggettivamente adeguabili ai flussi di traffico della Romea che è una via extra urbana, per la presenza di abitazioni a filo strada che non consentono il raggiungimento delle dimensioni minime necessarie, come già più volte evidenziato e come la stessa Provincia ha ribadito nelle sue osservazioni. I proponenti del progetto ipotizzavano anche a breve il completamento della variante di Altopascio, cosa che sappiamo essere al di là da venire. Si legge nel decreto che da ordinanza comunale “il traffico in questa zona in determinate fasce orarie è limitato ai mezzi non superiori a 7,5 tonnellate”, mentre, come sanno bene i residenti nella zona, nella realtà i mezzi pesanti circolano a tutte le ore del giorno nella più completa assenza di controlli. Leggendo l’intero documento risulta pertanto evidente l’insufficienza delle risposte fornite alle numerose osservazioni presentate e restano irrisolte gravissime problematiche evidenziate non solo dai comitati ma anche, come si è visto, da enti istituzionali come la Provincia di Lucca. E si auspica la completa modifica di un progetto che già sulla carta si capisce essere destinato a provocare problematiche irrisolvibili in corso d’opera».
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