Il Tirreno

Lucca

Mercato antiquario in ristrutturazione

di Barbara Antoni
Mercato antiquario in ristrutturazione

Concessionari fissi ridotti a 89: saranno assegnate altre cinquanta licenze. Piazza Bernardini fuori dal circuito dei banchi

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LUCCA. Parte il riassetto del mercato dell’antiquariato. E parte da un dato di fatto oggettivo: la drastica diminuzione dei concessionari fissi, ridotti quasi a un terzo di quelli che erano alcuni anni fa. Oggi sono rimasti in 89, su un totale di posti disponibili di circa 240 (dati del Comune). Crisi del settore, cessioni naturali per motivi di età dei commercianti sono le motivazioni prevalenti all’origine del calo di espositori fissi del mercato, come spiega Lino Giovannelli, funzionario comunale delle attività produttive. Succede così che il sabato di ogni terzo fine settimana del mese si presentano sempre più numerosi gli espositori per partecipare alla spunta, il meccanismo con il quale vengono assegnati i posti liberi ai concessionari occasionali.

«Il numero crescente di attività temporanee alla spunta, ogni sabato di mercato antiquario – sottolinea Giovannelli – comporta tempi sempre più lunghi per eseguire le operazioni di assegnazione dei posti liberi. Spesso l’assegnazione non termina prima delle 11,30. Poi gli operatori devono montare: finisce che perdono mezza giornata di lavoro».

Dall’amministrazione comunale, attraverso l’assessora al commercio Valentina Mercanti, è arrivata l’indicazione di mettere mano a un piano di riassegnazione di licenze fisse divenute vacanti. «Abbiamo deciso di avviare un percorso di regolarizzazione per assegnare nuove licenze fisse – spiega Mercanti -. Il numero degli espositori rimasti è molto calato e abbiamo pensato di stabilizzarne un’altra quantità consistente, in modo da dare più stabilità al mercato e diminuire la portata della spunta, che ogni volta conta tra 70 e 80 banchi. Il nostro è un progetto per valorizzare il mercato, dal momento che negli ultimi tre anni, dopo un periodo di crisi, ha recuperato, molto meglio di altri mercati analoghi in Toscana».

Come primo passo, sono state aggiornate le liste degli esercenti che partecipano al mercato: la graduatoria degli assegnatari stanziali (89, appunto) e quella degli spuntisti: in tutto questi ultimi sono 189, in ordine discendente in base alle presenze accumulate al mercato antiquario lucchese. C’è chi è arrivato a totalizzarne fino a 201, una decina fra cento e duecento, una quarantina fra cinquanta e cento: espositori “quasi fissi”, insomma. Adesso, come chiarisce il funzionario comunale, la prossima fase sarà quella “di far scegliere ai concessionari in essere la possibilità di cambiare posto in base a quelli rimasti liberi, un procedimento che tecnicamente si chiama miglioria. Poi faremo un invito rivolto agli spuntisti: chiederemo chi tra di loro è intenzionato a partecipare al mercato in modo continuativo. L’obiettivo è quello di assegnare fra 40 e 50 nuove concessioni, arrivando a un numero di concessionari fissi tra 140 e 150. Così la spunta verrà ridotta”.

Tempi tecnici (e burocratici) permettendo, secondo Giovannelli questo primo riassetto del mercato potrà essere completato per l’inizio d’autunno di quest’anno. «Nel frattempo – aggiunge – stiamo lavorando al nuovo piano del commercio».

Da questo documento potrebbero emergere nuove geografie per il mercato dell’antiquariato, nuovi spazi e probabilmente anche l’eliminazione di altri. Per ora, l’unica decisione già presa è quella, conferma Giovannelli, «di non utilizzare più piazza Bernardini per il mercato mensile. L’abbiamo così liberata, eccetto per un momento dell’anno: viene usata in concomitanza del Summer Festival per accogliere gli espositori con il posto fisso in piazza del Giglio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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