Il Tirreno

Lucca

La Pecora nera riapre i battenti

di Flavia Barsotti
La Pecora nera riapre i battenti

Fra pochi giorni l’inaugurazione del bar nei locali del Giardino degli Osservanti

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LUCCA. Sopra al bancone che occupa una delle due sale del nuovo locale nel Giardino degli Osservanti, spicca l’inconfondibile logo de “La Pecora Nera”. E così sulla parete, dietro ad alcuni tavoli che già hanno trovato la loro collocazione e sulla vetrata che corre lungo tutto il fondo concesso ad Anffas in comodato d’uso gratuito per dieci anni dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Anche gli ultimi ritocchi stanno giungendo al termine e molti degli arredi sono già al proprio posto, come la macchina per il caffè, il tostapane, la zuccheriera, i portatovaglioli e la vetrina che attende solo di essere riempita.

Tra una decina di giorni, La Pecora Nera aprirà i battenti nel palcoscenico del Giardino degli Osservanti, nell’ambito del progetto di Anffas rivolto ai ragazzi con disabilità sul territorio. Depositata la documentazione allo sportello attività produttive del Comune, infatti, il bar sarà, a tutti gli effetti, pronto per esercitare.
«Da quel momento, ci prenderemo qualche giorno per familiarizzare con l’attività e, alla fine di maggio, faremo una grande inaugurazione» anticipa il presidente di Anffas Lucca, Gabriele Marchetti. Una veste rinnovata, una storia tutta da scrivere e la stessa grande missione che ha contraddistinto anche l’esperienza in piazza San Francesco, «quella di creare un luogo di incontro e di inclusione fra diversamente abili e normodotati. Vogliamo allargare al massimo queste due realtà e dare vita a uno spazio di condivisione».

Nella nuova sede non verrà svolta attività di ristorazione, ma troveranno posto tante altre iniziative. «Il locale sarà costituito da due grandi ambienti. Nel primo, ci sarà il bar – spiega Marchetti – con la possibilità di consumare panini, insalate e piatti freddi. Facendo tesoro della precedente esperienza, per non spostare l’attenzione da quella che è la nostra vera missione, abbiamo deciso di non dedicarci alla ristorazione, troppo impegnativa e assorbente. La parte commerciale deve essere funzionale al progetto e non prendere il sopravvento».
Il secondo ambiente, attiguo al bar, diventerà invece un piccolo circolo, dedicato ad attività ludico-ricreative, didattiche, karaoke, concerti, proiezioni di film e tante altre idee che andranno a comporre un ricco calendario di eventi, con la possibilità, per chiunque vorrà, di utilizzare la struttura per organizzare feste e compleanni. Il bar sarà gestito da La Pecora Nera Impresa Sociale srl e, all’interno, lavoreranno dai sei agli otto giovani con disabilità che effettueranno delle turnazioni per dare modo a un numero sempre maggiore di ragazzi di fare esperienza. A supportarli, ci saranno due figure di tutoraggio, insieme a diversi volontari che daranno il proprio contributo. L’orario avrà una fase di sperimentazione, da valutare anche in base alle dinamiche della zona, ma l’idea è quella di aprire intorno alle 8 del mattino e andare avanti fino a sera.

«Presto sarà pronta anche l’insegna che riporterà il nome La Pecora Nera, un marchio registrato che ormai ci identifica e che ci è sembrato giusto riproporre come tradizione e come portafortuna – conclude Marchetti - Ce la metteremo tutta per realizzare gli obiettivi che ci siamo dati. Ci auguriamo di aver fatto le scelte giuste e che questo luogo possa rappresentare, per tutta la città, inclusione, integrazione, scambio, relazione, formazione e incontro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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