Attenzione
Violenza sessuale, bibliotecario finisce a processo
Dipendente pubblico accusato di aver molestato una stagista. Il Comune per cui lavora citato in giudizio per responsabilità
LUCCA. Entrerà nel vivo il prossimo 12 luglio il processo a carico di un dipendente pubblico cinquantenne accusato di violenza sessuale. L’uomo si presenterà davanti al collegio giudicante presieduto dal magistrato Nadia Genovese. Citato in giudizio come responsabile civile anche il Comune della Piana per cui l’imputato lavora come dipendente pubblico. Il Tirreno non fornisce ulteriori dettagli per non rendere riconoscibile la vittima, una studentessa poco meno che trentenne residente in Valdinievole, all’epoca stagista nella biblioteca pubblica in cui l’uomo prestava servizio come dirigente.
I fatti contestati risalgono al giugno 2016. All’epoca la giovane chiese e ottenne il permesso di svolgere uno stage estivo presso la biblioteca comunale. Con il passare del tempo il dipendente comunale, sposato e residente nel pisano, inizia un rapporto un po’ troppo confidenziale, caratterizzato da abbracci, toccate alle spalle e ai fianchi. Il 21 giugno, però il cinquantenne si spinge oltre: mentre la ragazza sta effettuando il corso di formazione seduta davanti al suo pc il dirigente le si avvicina da dietro e inizia a toccarle le spalle, a baciarla sul collo e poi, con mossa repentina, le infila una mano sotto la maglietta costringendola a subire atti sessuali contro la sua volontà. La ragazza torna a casa spaventatissima e nei primi giorni di luglio, terminato lo stage, denuncia l’episodio ai carabinieri. I militari informano l’amministrazione comunale che immediatamente rimuove dalla biblioteca pubblica il laureato e lo trasferisce in un altro ufficio in cui non deve intrattenere rapporti con l’utenza.
Intanto i carabinieri acquisiscono le testimonianze di altre stagiste, che raccontano di attenzioni sgradite e lubriche rivolte loro dal dirigente. Gli atti vengono trasmessi al sostituto procuratore Antonio Mariotti che chiede il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. Il 16 giugno e il gup dispone il processo. L’udienza inaugurale del procedimento c’è già stato ma si è conclusa con un rinvio al 12 luglio, data in cui si entrerà nel vivo del dibattimento.
Come detto il Comune presso cui l’uomo è dipendente è stato citato in giudizio come responsabile civile ma vista la gravità delle accuse e le testimonianze raccolte dagli inquirenti, non è escluso che l’amministrazione locale decida di costituirsi parte civile al processo, ritenendosi danneggiata dalla condotta dell’uomo.
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