Il Tirreno

Lucca

Le donne di Deredia nelle piazze del centro

di Rossella Lucchesi
Le donne di Deredia nelle piazze del centro

Dodici sculture dell’artista costaricano installate in otto postazioni diverse È ricorrente la figura femminile in forma circolare: rimarrano fino a settembre 

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LUCCA. Con la loro presenza imponente saranno i protagonisti indiscussi dell’estate lucchese che avanza a grandi passi. Sono i capolavori scultorei del maestro Jiménez Deredia che in questi giorni hanno preso posto nei luoghi più significativi di Lucca, catturando l’attenzione di centinaia di passanti. Otto postazioni per dodici opere d’arte di dimensioni differenti, realizzate in marmo greco e di Carrara, bronzo e granito «che - spiega Oriano Landucci, presidente della fondazione Banca del Monte che sostiene l’iniziativa con il Comune di Lucca e la fondazione Lucca Sviluppo -, si inseriscono perfettamente nel contesto cittadino e nell’architettura di edifici, monumenti e piazze ove le sculture sono state sapientemente collocate, regalando quel tocco di eleganza che va ad arricchire tutto ciò che le circonda. Un evento, aggiunge, che resterà scolpito nella memoria della città, di chi vi abita e anche di chi la visita come turista, poiché è impossibile restare indifferenti di fronte a questi straordinari capolavori dell’arte moderna che il Maestro Deredia ha voluto concedere alla nostra Lucca, a lui tanto cara».

Lo scultore costaricano che ha lavorato in tutto il mondo, conosce infatti molto bene la nostra città, dove finora non aveva mai esposto le sue opere «ma era mio grande desiderio da sempre - commenta l’artista 64enne che vive in Italia da quando aveva 22 anni e adesso risiede a Sarzana - dato che apprezzo le sue bellezze architettoniche della città che sapevo sarebbero state la migliore cornice per le mie opere». Una mostra a cielo aperto visitabile gratuitamente a ogni ora del giorno e della notte, attraverso un percorso piacevole che toccherà le location prescelte: le piazze San Michele, San Giovanni, San Martino, Anfiteatro, Giglio, piazzale Vittorio Emanuele antistante il Caffè delle Mura, l’atrio dell’auditorium della fondazione banca del Monte e porta San Pietro, dove ieri sera è stata posizionata Genesi Costa Rica, la scultura più imponente della mostra in marmo bianco di Carrara, di dimensioni 2,80x3,20x2,80 del peso di 40 tonnellate. Figure femminili in posizioni che richiamano l’aspetto sferico della vita, ma anche il suo sviluppo dall’embrione alla nascita.

L’elemento circolare è infatti al centro dell’esperienza artistica e personale dello scultore, il quale ha sempre messo la donna al centro della propria arte, «perché, spiega, essere fondamentale in quanto capace di dare la vita». Alla presentazione dell’iniziativa, curata da Massimiliani Simoni, patron di Artitaly, hanno partecipato anche l’assessore Stefano Ragghianti e lo stesso autore, il quale ha illustrato la propria arte che trasuda energia cosmica, offrendo una visione sferico-circolare dell’essere umano, attraverso una serie di “Genesi” che narrano il tempo e lo spazio, mediante la trasformazione della materia che, secondo Deredia, permettono di prendere coscienza che siamo polvere di stelle in trasmutazione. A testimoniare l’importanza dell’esposizione l’arrivo a Lucca del critico d’arte Vittorio Sgarbi che il 12 maggio sarà all’auditorium della fondazione Banca del Monte per parlare delle opere di Deredia che resteranno esposte fino al 10 settembre. L’inaugurazione è per oggi alle 17 nella sede della Fondazione in piazza San Martino.

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