Gioco
Bocciature effettive solo allo scrutinio Via ai piani di recupero
Studio e impegno in associazioni per i tre alunni sanzionati in modo più pesante. Gli altri lavorano per migliorare i voti
LUCCA. Sarà il consiglio di classe, in sede di scrutinio, a prendere atto della richiesta di non ammissibilità all’esame dei tre studenti dell’Itc Carrara più fortemente sanzionati per l’episodio dei video derisori nei confronti del professore di italiano. Solo in quella fase le sanzioni potranno essere attuate, a scanso - comunque - che non intervengano ricorsi da parte delle famiglie. «Si tratta di famiglie collaborative - dice il preside dell’istituto, professor Cesare Lazzari -, non credo che lo faranno». Nel caso in cui invece i ricorsi arrivassero, in qualsiasi momento, «verrebbe immediatamente convocato un consiglio di istituto per dichiarare l’ammissibilità o meno del ricorso o dei ricorsi che dovessero essere presentati».
A dieci giorni dal polverone che ha scosso Lucca, con i video che hanno fatto il giro del web e a seguito dei quali sono scattati tutti i livelli dei provvedimenti previsti dal mondo della scuola (prima il consiglio di classe, il 19 aprile, poi quello di istituto, il 20, che ha decretato il verdetto sugli studenti coinvolti nei video) la situazione, come conferma il preside, è a questo punto.
Per i tre alunni sanzionati in modo più lieve (uno speso per quindici giorni, quindi solo dal consiglio di classe, e due con la sospensione più lunga, fino al 20 maggio, ma ai quali il consiglio di istituto ha permesso di tornare a scuola offrendo loro la possibilità di recuperare nel profitto), i giorni in cui dovranno rimanere a casa «saranno giorni di studio per rimediare nelle materie. Vediamo se a distanza potranno essere valutati dai docenti attraverso il registro elettronico», sottolinea Lazzari.
Per i primi tre invece (per i quali il 7 maggio scatteranno gli interrogatori della polizia e per i quali i rispettivi legali chiederanno al giudice la sospensione del processo con la contestuale messa alla prova per l’applicazione della mediazione penale) la scuola, come spiega ancora il dirigente scolastico, sta mettendo a punto un progetto di assistenza su un doppio binario: da una parte l’impegno in associazioni della Piana che si prodigano quotidianamente sul terreno della solidarietà, dall’altra un percorso di studio e formazione. «Diverse associazioni - conferma infatti Lazzari - hanno dato la propria disponibilità ad accogliere i tre studenti e a coinvolgerli nelle proprie attività. Noi siamo impegnati a mettere a punto un programma di studio: ad esempio leggere dei libri e fare delle relazioni in proposito. Abbiamo messo a loro disposizione anche i nostri psicologi. Gli stessi ragazzi potranno essere impegnati anche in attività laboratoriali, ad esempio nella fabbricazione di oggetti vari. Ne parlerò in questi giorni con le famiglie: se saranno d’accordo potremo iniziare con i programmi anche dalla prossima settimana.
Arriva il governatore Rossi. Con tutte le probabilità a metà maggio (data ancora da definire), al Carrara ci sarà un’assemblea degli studenti alla quale parteciperanno il governatore Enrico Rossi con una delegazione di consiglieri regionali. Lo fa sapere ancora il preside Lazzari: «Siamo stati contattati dal consiglio regionale, che ci ha proposto questa iniziativa. L’abbiamo accolta volentieri», è quanto riporta.
Il professore è rientrato. È tornato alla sua cattedra il docente preso di mira dagli alunni, come documentato nei video. «Il docente - spiega ancora Lazzari - non intende venire meno al suo impegno formativo. Stiamo cercando di capire se ha bisogno di appoggio e in quali condizioni potrà affrontare la fine dell’anno scolastico. Fa piacere il fatto che voglia andare avanti. Ma la normativa vigente per la scuola impone una verifica sulla sostenibilità, da parte sua, dell’azione educativa, dal momento che è stato sottoposto a forte stress». Per la verifica ci sono trenta giorni di tempo.
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