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Raddoppio senza Via Il comitato pronto a fare ricorso al Tar

Raddoppio senza Via Il comitato pronto a fare ricorso al Tar

CAPANNORI. Non ci sta il comitato per una viabilità sostenibile, dopo la decisione della Regione di escludere dalla valutazione d’impatto ambientale il progetto del raddoppio della linea ferroviaria...

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CAPANNORI. Non ci sta il comitato per una viabilità sostenibile, dopo la decisione della Regione di escludere dalla valutazione d’impatto ambientale il progetto del raddoppio della linea ferroviaria e della viabilità collegata ai sottopassi. Il comitato è pronto al ricorso al Tar e a organizzare un corteo di protesta davanti al municipio. Un dissenso che, come è logico immaginare, sarà espresso anche dagli altri comitati ambientalisti, come quello di Altopascio. I due comitati potrebbero arrivare a un’alleanza per contestare il provvedimento della Regione.

«È uno smacco – dice Marco Tardelli, presidente del Comitato per una viabilità sostenibile – un progetto di queste dimensioni deve essere sottoposto a una Via. La nuova viabilità, come per esempio la bretellina di via del Marginone tra Tassignano e Carraia, avrà un impatto devastante. Certamente non staremo fermi. Nei prossimi giorni organizzeremo una riunione con l’obiettivo di intraprendere un ricorso al Tar, ricorso che avrà dei costi e quindi dovremo cercare di raccogliere fondi».

«Nessuna alternativa progettuale tra quelle suggerite è stata presa in considerazione, si è andati avanti invece con quella di abbattere un’abitazione di 450 metri quadri per inserire tra le case una nuova strada C1 (arteria per sistemi tangenziali o strade extraurbane ad alta velocità). Crediamo, anzi siamo sicuri, che un progetto che prevede l’abbattimento di una casa distante decine e decine di metri dalla ferrovia, chr quindi non interferisce con il raddoppio, debba essere giustificato considerando tutte le possibili alternative, e motivando punto per punto gli aspetti pro e contro di ogni soluzione, scegliendo infine quella che porta maggiori benefici anche in termini di costi. Il nuovo collegamento stradale non alleggerirà dal traffico le strade esistenti, ma porterà all’interno dei paesi e alla rotatoria di Antraccoli il traffico che è sulla via del Frizzone e sulla via del Rogio. Infine i flussi di traffico non giustificano la costruzione del nuovo collegamento».

Nicola Nucci

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