Cristo delle elemosine arrivano i soldi per i lavori di restauro
Grazie all’interessamento del Tirreno e di Daniela Bartolini la Fondazione Crl stacca un assegno da 20mila euro
LUCCA. Il percorso è stato lungo e piuttosto tortuoso, ma finalmente siamo giunti al traguardo. E per fortuna assai prima del previsto. Stiamo parlando del recupero dell’affresco sul muro di via dell’Arcivescovato, raffigurante la crocifissione di Gesù con ai piedi San Giovanni e Maria Maddalena, detto anche il “Cristo delle elemosine”. Da tempo immemore, infatti, il capolavoro dell’artista lucchese Pietro Biagetti risalente al 1917 versa in uno stato di completo abbandono. Ben poco è rimasto di quello che si intuisce essere stato una magnifica rappresentazione di una delle più suggestive scene sacre della cristianità, adesso consumato dal tempo e dall’indifferenza e a rischio di andare completamente distrutto. Ancora riconoscibili i volti dei personaggi, ma ormai non si poteva più attendere, poiché presto tutto si sarebbe irrimediabilmente cancellato e dell’opera (di dimensioni 627 per 333 centimetri) sarebbe rimasto soltanto il ricordo.
Invece, grazie all’impegno di Daniela Bartolini, promotrice di tanti eventi culturali, sembra che la questione abbia preso una piega positiva. È infatti di questi giorni la notizia dell’erogazione di un contributo di 20mila euro della fondazione Cassa di Risparmio, il cui decreto di attuazione sarebbe stato firmato lo scorso sabato. Adesso non resta che stabilire il bando per l’affidamento dei lavori e attendere che l’affresco torni a nuova vita. A disposizione dei cittadini e dei turisti. Tutto ha inizio circa un anno e mezzo fa, quando un nostro lettore, il signor Giampiero Sevieri, pensionato con la passione per la cultura della sua Lucca, chiama Il Tirreno per segnalare le brutte condizioni in cui versava l’opera pittorica, meravigliandosi che neppure i rappresentanti della curia che ha sede nella stessa strada, non avessero nel tempo cercato soluzioni per recuperarla.
Non appena letta la notizia sul quotidiano, Daniela Bartolini prese subito a cuore la questione, iniziando a muoversi in tutte le direzioni possibili, affinché si rimediasse a quello che riteneva uno scempio del tempo che doveva a tutti i costi tornare a splendere della sua bellezza originale. Detto, fatto. Contattò immediatamente l’arcivescovo Italo Castellani, poi la sovrintendenza e numerosi esperti del settore, quindi espose la questione anche al sindaco Alessandro Tambellini, il quale dimostrò grande interesse per il progetto. In poco tempo si venne dunque a creare una sorta di rete che insieme avrebbe potuto raggiungere risultati eccellenti.
Il primo passo concreto fu proprio Daniela Bartolini a compierlo, inventando a settembre una giornata “en plain air” alla quale aderirono numerosi artisti che si disposero lungo alcune vie del centro storico di Lucca, eseguendo in diretta i lavori che ciascuno donò a favore del progetto. Successivamente le opere furono messe in vendita, ricavando poco meno di 1.500 euro che furono versati su un conto corrente aperto appositamente. E adesso, insieme ai 20mila euro della fondazione Cassa di Risparmio, consentiranno di portare a termine i lavori, visto che la cifra è quella indicata nel preventivo stilato a suo tempo dal dottor Claudio Casini della Sovrintendenza.
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