Il Tirreno

Lucca

Mobilitazione per la provinciale 

Un altro gruppo di lavoro per la 56

Un altro gruppo di lavoro per la 56

Accanto quello per il recupero, un comitato per la valorizzazione

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BAGNI DI LUCCA. Si sono dati appuntamento al Rifugio Casentini i cittadini che vivono lungo la provinciale 56, i rappresentanti delle istituzioni, i tecnici e i tanti appassionati di montagna ed escursionismo che percorrono settimanalmente la via in cerca di tranquillità e bellezze naturali.

Obiettivo comune quello di raggiungere, in tempi ragionevoli, un miglioramento delle condizioni del tratto che dalla Val Fegana arriva fino all’Orrido di Botri, toccando poi Foce a Giovo. Dopo decenni d’incuria, manifestazioni, presidi, raccolte di firme e troppe promesse andate a vuoto, gli interessati si sono incontrati per fare il punto della situazione e coordinare una strategia d’intervento. Complice il duecentesimo anniversario dall’avvio dei lavori per costruzione della strada che fu voluta da Maria Luisa di Borbone per collegare Lucca a Modena, evitando di attraversare il Granducato di Toscana. «Il prossimo anno la via compirà due secoli e – hanno spiegato i cittadini – il nostro sogno sarebbe vederla sistemata per quell’occasione».

Quindi, vicino allo storico comitato nato per chiedere la riqualificazione del tratto, si è costituto un secondo gruppo di lavoro, esplicitamente dedicato ai festeggiamenti, in modo da muoversi su due fronti distinti: sollecitare la realizzazione delle opere utili e, contemporaneamente avviare un percorso di valorizzazione culturale della storica via cercando anche canali di finanziamento. Un progetto complessivo, quello necessario a ridare dignità al tratto, bisognoso di svariate centinaia di migliaia di euro (550mila), che fu presentato dal presidente della Provincia Luca Menesini in un’affollata assemblea, a gennaio, a Ghivizzano. In quell’occasione (dopo la chiusura della strada e la protesta della popolazione), anche l’Unione dei Comuni fu tirata in causa così come le amministrazioni di Coreglia e Bagni, rappresentate ieri dai sindaci Valerio Amadei e Paolo Michelini. «I soldi a disposizione degli enti sono pochi – dicono gli abitanti della zona – e i lavori necessari tantissimi. Il nuovo gruppo di lavoro avrà il compito, oltre alla valorizzazione storica della strada, di ricercare fondi, individuare bandi, elaborare progetti. L’idea è di partire dall’importanza della via e poi piano piano allargare il raggio favorendo, perché no, anche l’insediamento di nuove attività».

Chiara Lammari

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