Sicurezza
Tanti visitatori, ma ora pesa il sommerso
I dati del 2017: crescono arrivi e presenze Qualche sofferenza nella Valle del Serchio
LUCCA. Il turismo va. Il 2017 chiude con un segno positivo per il Comune di Lucca, sia alla voce arrivi (cioè i singoli visitatori registrati nelle strutture ufficiali, alberghiere ed extralberghiere) che alla voce presenze (le notti passate in città): l’incremento percentuale è, rispettivamente, del 5,8% e dello 0,9%. Proprio nella differenza di queste percentuali sta quello che forse è il vero punto di novità dei dati elaborati dal Comune per tutta la Provincia: i pernottamenti non seguono il trend degli arrivi. Per l’assessore al turismo e cultura Stefano Ragghianti «bisogna riflettere su come fare per far rimanere di più i turisti a Lucca». Ma c’è anche un altro ordine di problemi. E lo segnala l’analisi che è stata portata avanti dagli uffici comunali per affiancare - come spiega il dirigente Antonio Marino - i dati dell’Istat. Bene, proprio da questa analisi risulta che a fine 2017 i posti letto a Lucca erano 200 in più rispetto all’anno precedente: «Il mercato ha ampliato l’offerta - dice Marino - ma i numeri ci dicono che poi tante persone che arrivano non vanno a dormire in queste strutture».
Ciò significa che o dormono altrove, fuori Lucca, oppure che almeno in parte si rivolgono al mercato delle camere o degli appartamenti in affitto, magari tramite i siti internet (vedi il pezzo sotto).
Tutto questo, tuttavia, non scalfisce il punto di fondo: Lucca è una città che conferma di essere attrattiva e in grado di confermare i già eccellenti risultati del 2016. Con alcuni punti fissi, come il sistema della Torre Guinigi e della Torre delle Ore, con 230.000 biglietti staccati. In totale, spiega Ragghianti, le torri assieme all'Orto Botanico, al Museo della Francigena e alla casa museo di Puccini passano da 346.800 ingressi totali del 2016 a 393.165 del 2017. In aumento, dell’1% anche i ticket per i bus turistici, arrivati a 7.232 ingressi nel corso del 2017.
Dopo la riforma delle provincie, il comune capoluogo si occupa anche della raccolta dei dati per tutti i comuni del territorio, organizzandoli - nel caso di Lucca - in quattro ambiti: Piana, Mediavalle, Garfagnana e Versilia. In tutte queste zone sia gli arrivi che le presenze risultano essere in aumento, a eccezione dei pernottamenti nella Mediavalle che calano in maniera piuttosto decisa, di 14.000 unità.
Per scendere ancora più in profondità nei dati, a lato pubblichiamo la tabella dell’andamento turistico in ogni singolo comune. E alcune curiosità balzano agli occhi. Come l’ottimo risultato di Vagli Sotto che, pure su numeri in valore assoluto assai bassi (ricordiamo che dipendono non solo dall’afflusso dei turisti, ma anche dalla disponibilità di strutture sul territorio) in percentuale a segnare incrementi a due cifre. Ottimo anche il risultato di Pescaglia, mentre Capannori si conferma al secondo posto dopo Lucca (Versilia esclusa), facendo registrare un buon aumento sia sul versante degli arrivi che su quello delle presenze. Al terzo posto si piazza Barga, che vede aumentare gli arrivi ma registra una flessione alla voce presenze.
In una classifica come questa è ovvio che la parte del leone venga fatta dai comuni costieri della Versilia, che possono contare anche su un’offerta di posti letto molto superiore a quella del resto della provincia. Eppure, per tre di loro i risultati fanno registrare un 2017 con luci e ombre: a Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi, infatti, le presenze sono in calo. Altrettanto non si può dire del comune più grande (e con più alberghi): Viareggio segna un aumento del 9,4% degli arrivi e del 12,9% per le presenze. In particolare questa seconda voce fa registrare il superamento della soglia simbolica (e non solo) del milione di notti passati in alberghi, b&b e campeggi.
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