Il dolore
Lucchese salva un 14enne a Marina di Pisa
Il ragazzo rischiava di annegare e Moreno Santi è intervenuto: «Ho agito come fosse mio figlio»
PISA. Moreno Santi, che lavora in una cartiera di Lucca, è l’eroe del giorno. Se non fosse stato per lui, infatti, e per la sua prontezza di spirito, un ragazzino senegalese di quattordici anni di Castelfranco di Sotto ieri mattina sarebbe morto annegato davanti a piazza Baleari a Marina di Pisa. Il ragazzino era venuto al mare da San Romano con altri tre amici, tutti minorenni di età compresa tra i dodici e i sedici anni, due di origine marocchina e uno di origine albanese. Quella di ieri mattina doveva essere un’uscita “irregolare” dopo aver marinato la scuola. Ma la bravata stava per trasformarsi in tragedia perché quando i tre ragazzini hanno visto il loro compagno che stava rischiando di annegare si sono pietrificati dalla paura tanto da non riuscire nemmeno a chiamare aiuto. E invece no, fortunatamente Moreno eri lì, a prendere il sole e a mangiare un panino con un’amica sulla scivolo delle spiagge di ghiaia semideserte quando ha visto questo ragazzo andare sott’acqua e le braccia fuori che annaspava alla ricerca di un appiglio.
«Ho capito subito che qualcosa non andava – racconta Moreno, residente a Marina di Pisa ma con un lavoro in una cartiera di Lucca –. È stato il mio istinto e la mia lunga esperienza di pescatore a darmi subito l’immediata consapevolezza del pericolo che quel ragazzo stava correndo. Così ho attraversato a corsa la spiaggia di ghiaia, mi sono tuffato, l’ho raggiunto e preso in braccio. Era agitato e ho cercato di calmarlo perché era nel panico, mi faceva tenerezza come fosse stato mio figlio e poi ho messo i piedi su di uno scoglio mentre lo tenevo in braccio, l’unico punto in cui si toccava in attesa dei soccorsi perché non era facile portarlo fino alla scogliera. Nel frattempo ho urlato alla mia amica Katia Giovannelli che dalla spiaggia stava seguendo tutto, di chiamare immediatamente il 118 e la Guardia Costiera in modo che ci recuperassero con un gommone però non ce n’è stato bisogno perché con l’aiuto dei soccorritori della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano siamo riusciti a portarlo a riva».
La chiamata al 118 è arrivata poco dopo le undici come codice rosso e la Palp è giunta sul posto in poco meno di un minuto. «Quando siamo arrivati – raccontano i due soccorritori della Palp Francesco Rubattu e Vlad Prelucan –, abbiamo trovato Moreno che teneva in braccio il ragazzo ancora in acqua. Siamo riusciti insieme a portarlo in qualche modo a riva e il medico è intervenuto subito. Il ragazzo era cosciente ma respirava male perché aveva bevuto parecchio».
Moreno è rimasto sul posto fino a quando l’ambulanza non è ripartita per l’ospedale e ha sentito chiaramente il dottore che faceva una bella ramanzina a quei ragazzini chiedendogli come mai non erano a scuola e i volontari della Palp hanno chiamato anche la polizia come impone la procedura quando sono coinvolti dei minorenni. «Quando la poliziotta mi ha visto – racconta Moreno -, mi ha chiamato subito eroe mai io ho seguito solo il mio istinto».
Donatella Lascar
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