Il dolore
Bimbi a lezione per salvare le vite
Iniziativa della Fabio Perini, defibrillatore in dono alla scuola di Pieve San Paolo
CAPANNORI. La Fabio Perini, azienda leader nel settore della produzione di macchine per il tissue, insieme alla Onlus Mirco Ungaretti, ha organizzato ieri dei corsi di rianimazione cardiopolmonare decisamente speciali, perché rivolti ai circa 140 alunni e agli insegnanti della scuola elementare di Pieve San Paolo. Inoltre, durante una piccola cerimonia alla presenza di Oswaldo Cruz, Ceo di Fabio Perini, del preside Tina Centoni con Roberta Lena coordinatrice del complesso di Pieve, di tutti i docenti e dell’assessore di Capannori Francesco Cecchetti, l’azienda ha donato all’istituto scolastico un defibrillatore semi automatico.
I corsi di manovre salvavita per gli studenti sono stati tenuti dai volontari dell’Associazione, fondata da Stefano Ungaretti dipendente della Fabio Perini Spa: «Nel 2009 – ha spiegato – la mia vita ha preso completamente una svolta: mi sono sposato a giugno e, il giorno dopo il matrimonio, è morta una delle persone a me più care, mio fratello Mirco. Una tragedia familiare dovuta a un killer silenzioso chiamato arresto cardiaco improvviso. A Mirco è dedicata la Onlus che da 6 anni porta il suo nome».
Lo scopo del progetto si può riassumere, dunque, con due parole: sensibilizzazione e informazione. Infatti, ciò che è necessario per l’Associazione Mirco Ungaretti è riuscire a portare avanti una campagna di consapevolezza e divulgazione delle principali manovre di rianimazione cardiopolmonare con l’utilizzo del defibrillatore, soprattutto nelle scuole. Si può notare come la morte per arresto cardiaco improvviso sia una delle principali cause di decesso nel mondo occidentale. Prendendo consapevolezza di questi dati, diventa rilevante capire l’importanza dell’insegnamento nelle scuole di questa materia.
A oggi l’Associazione ha formato gratuitamente oltre 2.600 studenti maggiorenni delle scuole della Provincia di Lucca, che hanno ricevuto l’Attestato da soccorritore Blsd, e più di 13mila studenti minorenni che hanno imparato le principali tecniche di rianimazione.
«La prevenzione per questo tipo di patologie è fondamentale – ha detto Oswaldo Cruz – allo stesso modo la formazione delle persone per intervenire in situazioni così critiche può essere decisiva e aiutare a salvare numerose vite».
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