Il Tirreno

Lucca

A 106 anni si è spenta la nonna di Molazzana

di Nicola Bellanova
A 106 anni si è spenta la nonna di Molazzana

Gilda Venturelli era nata nell’ottobre del 1911, ieri la cerimonia funebre  Suo un record particolare: dal 1946 aveva saltato un solo voto dopo una nevicata

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MOLAZZANA. Se n’è andata in silenzio, discretamente, come quando rifuggiva dalla luce dei riflettori che si accendevano negli ultimi sei anni a questa parte. Gilda Venturelli, la nonna di Molazzana, la nonna dei record, si è spenta domenica all’ospedale “San Francesco” di Barga dopo una breve degenza.

Nonna Gilda, classe 1911, viveva nel capoluogo a pochi passi dalla farmacia comunale e dalla bottega della famiglia Babboni. Single per scelta, ha lasciato un’impronta e un record difficilmente battibile da queste parti. Infatti, la signora ha partecipato a tutte le elezioni politiche e amministrative dal 1946 fino a due anni fa, compreso il referendum per scegliere tra Repubblica e monarchia. Lo scorso 4 ottobre fu spenta la 106ma candelina, con una bella cerimonia nella chiesa di San Bartolomeo a Molazzana, officiata da Fra Mathieu e in presenza del sindaco Rino Simonetti. Lo stesso primo cittadino che, durante la trentennale attività di medico condotto proprio nel comune di Molazzana, aveva in Gilda un’assistita da prendere a modello di stile di vita sano e senza fronzoli. La signora Simonetti lascia quattro nipoti sparsi per l’Italia, ma soprattutto un grande affetto diffuso.

Ieri pomeriggio, si sono svolti i funerali nella chiesa di San Bartolomeo patrono del capoluogo, e dopo la funzione la donna (negli ultimi anni seguita passo passo da un’assistente domiciliare) è stata sepolta nel cimitero di Molazzana.

Si diceva, per l’appunto, di un record difficilmente superabile: dal 1946 in poi, infatti, ha saltato solo un’elezione, nel 2013, perché la neve le impedì di raggiungere il seggio di Montaltissimo. Non si è mai sposata, e dopo aver fatto la sarta per una vita, si è goduta la sua meritata pensione. Il primo cittadino, avvisato della dipartita, esprime dispiacere per questa notizia: «Ormai pensavamo che la Gilda fosse quasi immortale. Era un simbolo per la comunità di Molazzana, e un esempio per tutti. Era una mia assistita ai tempi in cui ho svolto la mia attività di medico di famiglia, ma soprattutto era un’amica di tutti, schietta e di grande umanità».

Dunque, nel giro di due anni, se ne sono andate due ultracentenarie del piccolo comune dove si lotta da tempo contro lo spopolamento, a testimonianza che la montagna non avrà tutti i comfort delle città, ma qui si vive bene e a lungo. Adesso, con gli anni, arriveranno altri “over 100” da festeggiare, ma il ricordo e il record di longevità di Gilda resteranno nella storia di questa comunità .

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