Il Tirreno

Lucca

I genitori free-vax: discriminatorio il bando per i soggiorni

I genitori free-vax: discriminatorio il bando per i soggiorni

Nel mirino la scelta di Provincia e Fondazione Crl di chiedere il certificato vaccinale: «È illegittimo»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. I genitori per la libera scelta vaccinale mettono nel mirino il bando della Provincia per i soggiorni estivi gratuiti, sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Fra i documenti da presentare (i termini si sono chiusi venerdì scorso) c’era anche «la fotocopia fronte/retro del certificato di vaccinazione del minore». I genitori spiegano poi che «è presente, fra parentesi, la frase: “è necessario che sia in regola con le vaccinazioni obbligatorie”. Questo enunciato risulta essere illegittimo rispetto al contesto in cui lo si legge e lo è ancor di più perchè la mancata presentazione del documento richiesto, risulterebbe essere motivo valido e sufficiente al rifiuto da parte degli uffici provinciali, della richiesta di partecipazione a questi soggiorni».

«Ma la Provincia o la Fondazione - si chiedono i genitori - intendono avvalorare la richiesta di documenti vaccinali completi riferendosi alla legge 119/2017 (la legge Lorenzin sui vaccini, ndr)? Perché se la risposta è si allora i genitori per la libera scelta si chiedono se la legge sia stata letta con attenzione prima di prenderla a riferimento. Infatti l'articolo 3recita: «I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale ed i responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie, all'atto dell'iscrizione del minore di età compresa fra zero e sedici anni, sono tenuti a richiedere ai genitori (...) la presentazione di idonea documentazione (...)»; questi soggetti e gli ambiti a cui sono correlati si riferiscono al campo educativo mentre sinceramente i soggiorni estivi hanno, a nostro avviso, piuttosto un carattere ludico».

Inoltre, i genitori fanno notare che l’esclusione dalle scuole è possibile soltanto per bambini da zero a sei anni, mentre i soggiorni estivi riguardano la fascia d’età da sei a diciassette anni. «I genitori per la Libera Scelta - continua il comitato - affermano con decisione che questa iniziativa aggrava le discriminazioni ingiuste già determinate dalla legge, ampliandone il campo di applicazione ad ambiti non previsti dal legislatore». Per questo viene chiesto un gesto di chiarezza, in primis a Luca Menesini, presidente della Provincia e sindaco di Capannori, comune che all’unbanimità ha scelto di fare terminare l’anno scolastico ai bambini non in regola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web