Il Tirreno

Lucca

Bullismo, poche denunce «Ma ora è un dato di fatto»

di Barbara Antoni

Parla il questore, in vista dell’incontro di questa mattina con i dirigenti scolastici «Nostro intento è collaborare con gli istituti nelle forme che decideremo insieme»

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LUCCA. L’intento è mettere in atto «iniziative di prevenzione al bullismo: corsi, lezioni o altro. Una forma di collaborazione con gli istituti di istruzione superiore nel rispetto dell’autonomia scolastica».

In previsione dell’incontro fra forze di polizia e dirigenti di scuole medie superiori, in programma per questa mattina (23 aprile) nelle stanze della questura in viale Cavour, parla il questore, dottor Vito Montaruli. «L’incontro - spiega - è un’iniziativa che abbiamo preso insieme con l’ufficio scolastico provinciale guidato dalla professoressa Donatella Buonriposi. Parteciperà anche il comandante provinciale dei carabinieri. Il nostro intento è quello di ascoltare le istanze e le esigenze del mondo della scuola, dopodiché verificheremo la possibilità di organizzare iniziative, al di là della presenza del personale di polizia nelle scuole».

I fatti dell’Itc Carrara, i quattro video che riprendono le azioni derisorie di un gruppo di alunni nei confronti di un professore, a seguito dei quali sei studenti minorenni sono stati sanzionati duramente (tre con la bocciatura; due con sospensione fino al 19 maggio e uno per quindici giorni: ma anche per questi ultimi ci sono seri rischi che l’anno vada perduto), hanno paralizzato il mondo della scuola, lo hanno pietrificato. Così come tutta la comunità. Ma sono arrivati anche come un segnale forte alle istituzioni di polizia.

«Eppure - sottolinea il questore - già da tempo facciamo interventi di prevenzione al bullismo in diversi istituti, anche in scuole medie, elementari, si comincia quando i ragazzi sono piccoli. Iniziative già previste dal dipartimento della pubblica sicurezza: le illustreremo ai presidi. Li informeremo anche dell’esistenza di un’applicazione, YouPol, creata dal dipartimento e che ha la funzione di aiutare e favorire la segnalazione di casi di bullismo».

Un fenomeno, quest’ultimo, di cui si parla molto (non solo negli ultimi giorni) ma del quale mancano, almeno a Lucca, riscontri tangibili in atti di denuncia. «Il bullismo non emerge da denunce di reato - dice infatti il dottor Montaruli -. Non abbiamo denunce di reato per bullismo se non per fatti episodici. È un problema che non emerge. La percezione che esista l’abbiamo avuta con l’episodio di cui è stata data notizia la settimana scorsa: un dato di fatto».

Il questore sottolinea come sulle scuole l’attenzione delle forze dell’ordine sia continua. «Negli orari di entrata e uscita da scuola c’è sempre una presenza di forze dell’ordine nelle vicinanze degli istituti scolastici, così come tutta una serie di iniziative che sono di nostra competenza. Negli ultimi giorni, da quando è emerso il fatto dell’Itc Carrara, abbiamo rafforzato i nostri servizi agli orari di entrata e uscita degli studenti in questa scuola», informa.

Sulla presenza di personale di polizia nelle scuole, però, è più cauto. «Non è un’opzione primaria - sottolinea -. E in ogni caso un intervento del genere deve essere concordato con il dirigente scolastico». Più favorevole la questura si mostra verso l’allestimento di sistemi di sicurezza. «Se è la scuola a chiedere di mettere a punto un’iniziativa di videosorveglianza, noi siamo favorevoli e disponibili a collaborare. Iniziative del genere sono state già prese in alcuni istituti. La nostra volontà - conclude - è intensificare l’azione che da tempo esercitiamo nei confronti delle scuole. E l’incontro previsto per domani (oggi, per chi legge, ndr) è una forma di apertura e collaborazione tra istituzioni».

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