Sicurezza
Si studiano sogni e bisogni dei ragazzi
ALTOPASCIO. Chi sono i giovani? Cosa fanno, dove sono e cosa vogliono? È per rispondere a queste domande e, soprattutto, per rendere i giovani di Altopascio realmente protagonisti delle scelte e dei...
ALTOPASCIO. Chi sono i giovani? Cosa fanno, dove sono e cosa vogliono? È per rispondere a queste domande e, soprattutto, per rendere i giovani di Altopascio realmente protagonisti delle scelte e dei progetti del Comune, che l’amministrazione D’Ambrosio partirà da maggio con un percorso sperimentale rivolto proprio agli adolescenti altopascesi. Più di 40mila euro le risorse messe a disposizione per la prima fase del progetto, che vedrà la presenza di educatori di strada sul territorio per intercettare, conoscere e mappare le storie, i sogni e le esigenze dei ragazzi e per costruire insieme con loro i passi successivi.
«Insieme con i servizi educativi comunali – spiegano il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore Ilaria Sorini – abbiamo deciso di dedicarci ai giovani del nostro comune. Spesso si parla di loro come un problema, una rottura di scatole, un capitolo da gestire, soprattutto in seguito a un fatto eclatante, e sempre meno come una risorsa per l’intera comunità. Vogliamo invertire rotta, favorire una cittadinanza attiva e rendere protagonisti i ragazzi, fare in modo che siano anche loro a indicarci le priorità, coinvolgerli in prima persona per pensare e realizzare insieme progetti e iniziative».
«Ci interessa la popolazione giovanile, quindi tutti i giovani di Altopascio – concludono Gianmarco Bertozzi e Silvia Cerri dei servizi educativi del Comune – l’obiettivo è rendere partecipi i ragazzi di ciò che vogliono fare, saranno loro a deciderlo. Il centro di aggregazione sarà il cuore pulsante del progetto: qui i giovani si riuniranno per creare e proporre insieme agli altri coetanei, poi si sposteranno sul territorio per mettere in pratica ciò che hanno ideato».
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