Sicurezza
Pazienti sicuri: in Giappone la parola al dottor Bellandi
Il responsabile del settore per l’azienda sanitaria di Lucca ha rappresentato la Toscana al vertice mondiale che si è svolto a Tokio, con 40 delegazioni
LUCCA. Il direttore della struttura della sicurezza dei pazienti dell’Asl Toscana nord ovest, Tommaso Bellandi, ha rappresentato la Regione Toscana e l’Azienda sanitaria al vertice sulla sicurezza dei pazienti ( “Global Patient Safety Summit”), tenuto a Tokyo con la partecipazione di oltre 40 delegazioni nazionali provenienti.
Il dottor Bellandi è stato invitato – insieme ad altri 11 esperti a livello mondiale di sicurezza del paziente – per l’attività svolta con il Centro gestione rischio clinico della Regione Toscana e in rappresentanza di tutti i professionisti che in questi anni hanno costruito la rete per la sicurezza e la qualità delle cure dell’Asl Toscana nord ovest, considerato un modello di riferimento a livello internazionale, come attestato circa un mese fa anche dall’Università di Oxford.
«Nella Dichiarazione di Tokyo, sostenuta da tutti i Paesi e dalle organizzazioni internazionali presenti – dice Bellandi – si chiede ai Paesi di accelerare i progressi fatti nel miglioramento della sicurezza dei pazienti a livello globale investendo nella gestione del rischio, accrescendo la trasparenza e attuando buone pratiche che riconoscano l’importanza del coinvolgimento dei pazienti per la sicurezza e qualità dei servizi sanitari. Questo confronto internazionale ha permesso di arrivare a una sintesi politica ancora più concreta: l’affermazione, condivisa da tutti, che impegnare risorse per la sicurezza dei pazienti è l’investimento più redditizio per i sistemi sanitari, visto che per un euro speso per la sicurezza delle cure se ne possono risparmiare 3 associati agli effetti degli eventi avversi, come abbiamo dimostrato anche in Toscana, ad esempio nella prevenzione del rischio tromboembolico o della sepsi». Tra l’altro, nell’ambito della tematica della sicurezza sul lavoro, la Regione Toscana e l’Asl Toscana nord ovest sono considerati all’avanguardia per vari aspetti. Intanto la Regione è stata tra le prime in ambito internazionale a porre l’attenzione sull’ergonomia e sui fattori umani, partendo dal concetto che la salute e la sicurezza dei lavoratori della sanità è sempre più legata a quella dei pazienti (nel 2006 è infatti nata a Firenze la “Healthcare systems Ergonomics and Patient Safety”). Un altro elemento che contraddistingue i due enti è quello della formazione interprofessionale, con un piano per la formazione continua per la sicurezza dei pazienti che è risultato molto apprezzato.
Gli sviluppi futuri legati alla sicurezza del paziente, a livello mondiale ma anche nella realtà toscana e nella nostra Asl sono essenzialmente due: quello di i una sempre più estesa educazione e formazione interprofessionale per la qualità e la sicurezza, e quello di spostare progressivamente le risorse dall’assistenza per acuti alle cure di comunità, mettendo i pazienti (soprattutto quelli più anziani) e le famiglie al centro nella prevenzione dei rischi sanitari.
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