Gioco
Obiettivo: portare in paese i visitatori del Canyon Park
Il presidente della Pro loco Camilli lancia la proposta di un servizio navetta per “agganciare” le 40mila presenze annue sulle sponde del fiume Lima
BAGNI DI LUCCA. Portare i 40mila visitatori annui del Canyon Park e i frequentatori delle iniziative dedicate agli sport fluviali sull’asta della Lima anche nel centro e nelle frazioni di Bagni di Lucca. Come? Con un servizio navetta messo a disposizione nei giorni festivi dalla Pro Loco. L’idea è buona, crea attese e speranze negli operatori del turismo e del commercio, ma trova il solito ostacolo: il finanziamento. Si stima che il servizio navetta abbia un costo intorno ai 400 euro al giorno e per fare un tentativo di almeno un mese, con quattro festivi, servirebbero circa 1.600 euro, dal momento che far pagare il biglietto agli utenti rischia di far naufragare subito la proposta. Possibile trovare questa somma tra enti, privati e sponsor? È l’obiettivo che si pone la Pro loco e di cui il neo presidente Davide Camilli ha parlato nella prima riunione ufficiale dell’associazione.
Dal presidente è arrivata anche un’altra proposta: aggiungere la denominazione “Terme” al nome di Bagni di Lucca. Le ipotesi hanno fatto breccia nei presenti: esponenti di associazioni, privati, imprenditori e commercianti. «Non ci possiamo più permettere di perdere presenze nei centri di Bagni di Lucca», ha spiegato Camilli che tenta di avviare un lavoro di sinergia attraverso le associazioni, partendo dalle tre frazioni del fondovalle, senza deleterie divisioni. L’obiettivo è ampliare poi il progetto-navetta alle frazioni delle colline e della montagna.
«Oggi la zona che più risente della perdita di presenze è la Villa», ha aggiunto Camilli, che proprio dal capoluogo intende far partire i turisti che arrivano per recarsi sul fiume, in modo che possano anche fermarsi nei negozi, nei bar e nei ristoranti e creando un nuovo indotto. Nella speranza che si aggiungano anche pernottamenti nelle strutture ricettive.
«Le persone che arrivano per trascorrere una giornata sul fiume sono davvero tante – ha chiarito Camilli – ma si tratta di un turismo mordi e fuggi. Ho parlato con i commercianti trovando consenso e collaborazione, ma chiediamo l’aiuto di tutti, associazioni, enti e privati. Bisogna allettare le persone che vanno sul fiume perché si fermino anche alla Villa, e dobbiamo riempire tutti gli spazi che abbiamo con parcheggi perché i visitatori possano fermarsi al capoluogo. Il piano poi andrà ampliato anche al Ponte e a Fornoli».
L’inghippo, come è stato definito, è il servizio navetta con il suo costo. Da non sottovalutare anche l’aspetto tecnico e soprattutto organizzativo, come hanno spiegato Paolo Roverani, anima del Canyon Park sulle strette di Cocciglia, e Fabio Bertellotti dell’associazione H2o che organizza discese in rafting e altre iniziative.
Nella riunione è stata evidenziata anche la necessità di una nuova segnaletica sia per pubblicizzare Bagni di Lucca fuori e aiutare chi ama camminare nei sentieri immersi nel verde. David Bonaventuri (nuovo segretario della Pro loco) ha infine ricordato la validità del progetto Val di Lima, strumento per la promozione, che sul web sta raccogliendo adesioni e visualizzazioni. Proprio Bonaventuri ha esposto l’idea di cambiare il nome del comune in Bagni di Lucca Terme. Presentati anche i primi progetti per il divertimento e il coinvolgimento di tutte le frazioni collinari e montane, come l’organizzazione di una grande gara aperta a tutti come “Giochi senza frontiere” e gare del tiro alla fune.
Emanuela Ambrogi
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