Il Tirreno

Lucca

Lucca città della cannabis? In città apre il terzo store

di Marco Tirinnanzi
Lucca città della cannabis? In città apre il terzo store

L'inaugurazione di "Glass & Green" propone un modello unico nel suo genere rispetto ai soliti franchising

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Apre il terzo cannabis store a Lucca. Ma lo fa in maniera diversa dalle altre. Non è il classico franchising ma «un brand tutto lucchese, che si pone l'obiettivo di ricostruire la filiera della canapa». Un progetto ambizioso, ma ben saldo a terra. Dietro infatti c'è «uno studio meticoloso, che ha alla base un aspetto divulgativo, scientifico». E i pionieri di questa attenta ricerca sono due giovani lucchesi: Riccardo Mazzei 26 anni, considerato «un vero e proprio guru nell'ambiente», ci tiene a sottolineare l'altro socio alla pari, Daniele Palagi , di 23 anni, neolaureato in economia aziendale.

Alle spalle hanno l'esperienza del primo store di canapa a Lucca, in via del Brennero: un piccolo supermarket che oltre alle classiche pipe, vende sementi, terricci e prodotti alimentari. Ed è con queste premesse che il duo ha deciso di sbarcare, oggi, in via San Girolamo. «Un anno fa a San Marco inaugurammo il primo negozio, che è diventato anche una sorta di info point di riferimento - racconta Mazzei -. Lì facciamo consulenza anche a quegli agricoltori che hanno intenzione di coltivare o convertire i propri terreni alla coltivazione della canapa. È un prodotto naturale: può essere utilizzato come isolante, se mischiato alla calce, e ha un impatto ambientale pari a zero. Spesso, anche in un passato recente, è stata criminalizzata.

Ma ha effetti farmaceutici benefici: già da tempo collaboriamo con alcuni medici che ci inviano pazienti ai quali giova l'utilizzo della canapa». Dar sostanza alla filiera: è da qui che nasce l'idea di aprire Glass & Green Boutique, questo il nome dello store, in centro storico. «Abbiamo scelto un fondo dentro le Mura, perché Lucca, oltre ad essere la nostra città, è una grande vetrina - precisa Palagi -. Vendiamo infiorescenze, cristalli puri e oli sublinguali, ai quali viene aggiunto cbd (un cannabinoide non psicoattivo, ndr ) estratto con l'anidride carbonica. La novità è che avremo una partnership con “L’angolo dolce di Sandra”, che preparerà appositamente per noi dei dolci speciali. Tutto, sia ben chiaro, rigorosamente a norma di legge».

Cosa spinge due giovani laureati a lanciarsi nel mondo dell'imprenditoria legata alla cannabis? «È un mercato in continua evoluzione ma è ancora di nicchia, in cui c'è spazio di crescita e in cui è possibile dire la nostra. Rispetto ai nostri competitor (il negozio in piazza San Michele e l’altro in Borgo Giannotti, 2) abbiamo dei progetti diversi: a breve ci piacerebbe acquistare dei terreni e poter coltivare direttamente la canapa, aiutati, come già facciamo, da un ingegnere biomedico di Viareggio con esperienze nel settore in Australia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa