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Lucca, boom di tatuatori da tutto il mondo

di Rossella Lucchesi
Lucca, boom di tatuatori da tutto il mondo

La novità: i disegni stile acquarello, ma prende campo anche la “pittura del corpo”. Nel 2019 la fiera sarà di quattro giorni

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LUCCA. È il realismo la nuova tendenza dell’universo dei tatuaggi. Ma anche i disegni water color con animaletti e personaggi dei cartoni animati. La novità di maggior spicco ieri al Polo Fiere di Sorbano, affollatissimo per la quinta edizione di Lucca Tattoo Expo che si concluderà questa sera. A testimoniarlo molti dei 230 stand presenti alla kermesse, dove campeggiano immagini e figure che assomigliano di più a fotografie che non a disegni.

«La moda cambia anche nei tatuaggi, spiega Luca Albanese, titolare di uno studio a Busto Arsizio, dove esercita da oltre trent’anni. Negli ultimi tempi siamo passati da una visione degli stili classici, come i tribali e i maori, al realismo e all’iperrealismo che sta prendendo sempre più campo. Una novità nel settore che, a differenza dai tattoo tradizionali, richiede maggiore attenzione e precisione, visto che si opera su ritratti e figure che certo non possono essere diversi da quelli che il cliente ci mostra e che noi dobbiamo copiare fedelmente. La tecnica è quella di sempre, cambiano tipo e velocità degli aghi. Generalmente le richieste sono l’immagine di un figlio o di un parente e persino il volto di un attore o di un idolo della musica, ma sempre più spesso ci chiedono di riprodurre la foto dei propri animali domestici».

Come molti colleghi, Albanese si è recentemente orientato anche sullo stile water color che per le sue caratteristiche richiama l’acquerello, con disegni leggermente più chiari e dalle linee meno tratteggiate «ma - precisa Manuel Boninsegna dello studio Street Ink sul lago di Garda - ciò non incide sul risultato, poiché resistono al tempo come gli altri tatuaggi». A Lucca Tattoo per la seconda volta Loren, giovane tatuatrice francese di Orléan intenta a riprodurre una scena bellica sulla schiena di un ragazzo, seguita dallo sguardo di alcuni giovani in attesa del loro turno, con in mano le foto che intendono tatuarsi. Da vent’anni Paolo Sellani dello Studio Roma Ink opera nel settore e anch’egli conferma il cambio di tendenza. «Oggi - dice - ci chiedono disegni più sofisticati e precisi, come i ritratti che spesso eseguiamo a grandezza naturale, ma sono molto fashion anche le geometrie ornamentali, soprattutto quelle che richiamano disegni indiani».

Come per i tatuaggi, cambia anche la moda di accessori, anelli e catenine d’acciaio «anch’essi soggetti a mutare stile e soggetti», precisa Piero Borriello, che da trent’anni frequenta le maggiori convention europee con il suo attrezzatissimo stand, vicino al quale i responsabili della Publiartex di Lucca si affannano per riprodurre in due minuti su una maglietta le immagini richieste dai clienti. Girando tra gli stand, dove non è più raro incontrare settantenni coi capelli bianchi e tante rughe mentre si fanno tatuare spalle e torace e giovani coppie che a turno prendono in braccio il figlioletto, mentre si tolgono la maglietta per farsi l’ennesimo tatuaggio.

La madrina della manifestazione, la modella romana Miss Ink Halabama, gira tra gli stand mostrando il corpo interamente coperto da tatuaggi. «Il viso lo farò a sessant’anni», dice, felice di «essere per la prima volta alla fiera di Lucca, ormai famosa in tutto il mondo».

Una delle attrazioni più in vista è la postazione della body painter russa Alla Krasnova, artista autodidatta di grande talento (nel 2017 ha vinto il primo premio al campionato a Garda) che anche ieri ha calamitato su di sé l’attenzione dei presenti alla fiera mostrando le sue modelle nude o in topless con il corpo completamente dipinto che fa pensare a un quadro vivente. «Tranquilli, con una semplice doccia si cancella tutto, perché i colori sono cosmetici a base di acqua e crema», dice con l’accento del suo Paese. La body art, arte di dipingere il corpo a scopo ornamentale, può essere eseguita su chiunque. Per un’occasione particolare o solo per vedere l’effetto che fa su di sé e sugli altri: basta avere la pazienza di posare almeno sei ore per vedersi completamente trasformati. Novità che arricchiscono la manifestazione di PromoLucca editrice capitanata da Francesco Cerasomma, direzione artistica di Davide Carpeggiani che nella serata inaugurale ha visto anche la presenza dell’uomo più tatuato del mondo. Dato il successo della kermesse il prossimo anno saranno quattro e non più tre giorni, dal 25 al 28 aprile compresi «favorendo - commenta Cerasomma - il flusso di visitatori e il turismo a Lucca e forse aprendo le porte agli oltre cinquanta stand di tatuatori che, per motivi logistici, non abbiamo potuto accogliere quest’anno».

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