Sicurezza
Crisi post divorzio: arriva una struttura
CAPANNORI. La separazione dalla moglie e il mantenimento del coniuge e dei figli può essere non solo traumatica, ma può anche costringere i padri a pesanti difficoltà economiche. Non è un caso che...
CAPANNORI. La separazione dalla moglie e il mantenimento del coniuge e dei figli può essere non solo traumatica, ma può anche costringere i padri a pesanti difficoltà economiche. Non è un caso che pure nelle mense dei poveri si registra una crescente presenza di uomini in giacca e cravatta, costretti a chiedere un pasto o un tetto dove passare la notte. Padri che una volta detratto l’assegno per la moglie e figli non riescono a pagare l’affitto e fare la spesa. E devono arrangiarsi da parenti o amici. Perché il confine è sottile e si fa presto a scendere la scala sociale, dal ceto medio a una condizione di povertà.
In questo senso il Comune di Capannori sta progettando una struttura per dare ospitalità ai padri in difficoltà, in seguito alla rottura matrimoniale. Una sorta di dormitorio con una decina di posti letto, angolo cottura e spazi ludico-ricreativi da condividere anche con i figli e magari ricostruire un rapporto tormentato. L’amministrazione comunale parteciperà a un bando per reperire le risorse. Un progetto che nasce dai recenti dati sulla povertà che hanno evidenziato diversi casi del genere anche a Capannori. Un problema che investe molte più persone di quello che si pensa, ed è per questo che il Comune intende realizzare una struttura di accoglienza per genitori rimasti senza un posto dove vivere dopo la separazione o il divorzio. Una struttura, che sarebbe la prima del genere in Toscana, che non sarebbe costruita da zero, ma utilizzando un edificio dismesso. L’amministrazione ha avviato contatti con il Terzo Settore per collaborare alla struttura per la quale sono in discussione diverse possibili localizzazioni, tra Capannori centro, Tassignano (in ballo potrebbe esserci anche l’ex scuola chiusa da tempo) e Marlia. (n.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google