Sicurezza
Progetto Rinascimento: «Intervengano le autorità»
BAGNI DI LUCCA. A oltre dieci giorni dall’invio in procura e al prefetto dell’esposto sulla presunta carenza di requisiti tecnico-amministrativi nell’attuale conduzione della società per la raccolta...
BAGNI DI LUCCA. A oltre dieci giorni dall’invio in procura e al prefetto dell’esposto sulla presunta carenza di requisiti tecnico-amministrativi nell’attuale conduzione della società per la raccolta rifiuti Base nulla è accaduto. E il gruppo di opposizione Progetto Rinascimento, autore dell’esposto, si chiede come sia possibile che a Bagni vada avanti il servizio «il possibile perpetuarsi di un reato commesso dall’attuale dirigenza della società in house in quanto la stessa – non ha i requisiti per l’iscrizione all’Albo dei gestori ambientali. A oggi niente è successo e l’azienda continua a svolgere il proprio servizio raccogliendo i rifiuti, malgrado vi sia una possibile illegittimità di fondo, praticamente come guidare un mezzo senza patente. Perché le autorità competenti non intervengono?».
Il gruppo torna quindi a chiedere alle autorità «di intervenire dal momento che da parte del sindaco e della sua amministrazione su questo argomento vige un silenzio totale. Teniamo a ribadire che nel frattempo abbiamo proceduto anche a fare una segnalazione alla Corte dei Conti a seguito della decisione dell’amministrazione Michelini (in accordo con il gruppo consiliare di minoranza “Un Futuro per Bagni di Lucca”) di votare un debito fuori bilancio da 95mila euro sulla Tari, quando la società comunale Base ha registrato utili oltre i 100mila euro. Infine stiamo chiedendo un incontro al procuratore della Corte dei Conti del Tribunale di Firenze per esporre tutta la vicenda con atti e documenti a tutela di tutta la cittadinanza di Bagni». (e.a.)
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