Attenzione
Niente biglietto e due weekend al Desco 2018
Sarà un’edizione più breve, ma più ricca e coinvolgerà tutto il Real Collegio
LUCCA. Gli errori? Non sono sempre da stigmatizzare, anzi, a saperli leggere sono preziosi, perché servono a migliorarsi. Un concetto che l’ha fatta da padrone nella conferenza stampa organizzata alla camera di commercio per presentare l’edizione 2018 del Desco. La quattordicesima edizione della rassegna, ormai un appuntamento fisso e parecchio apprezzato del calendario lucchese, è stata illustrata dal presidente della camera di commercio Giorgio Bartoli, dall’assessore Valentina Mercanti, dal portavoce della commissione del Desco Samuele Cosentino e da Antonio Furlanetto di Coldiretti.
Un’edizione, come è stato spiegato, dalle tante novità rispetto al passato, recente e remoto. Su un tasto però hanno insistito tutti: non si tratta di una bocciatura della rassegna 2017, e il termine “insuccesso” affibbiatole è stato bocciato, perché i numeri (quasi 19mila presenze)non furono negativi, anche alla luce delle pessime condizioni atmosferiche che l’accompagnarono; e se qualcosa non ha funzionato allora lo si correggerà adesso. Ed ecco le novità: la prima e più importante è sul passato recente: quest’anno nessun biglietto per entrare al Real Collegio. Una scelta che di fatto servirà a favorire la partecipazione di visitatori e, quindi, a rendere la rassegna più appetibile agli espositori.
Quindi le altre novità, quelle rispetto al passato consolidato. Intanto non si utilizzerà il solo piano terra del Real Collegio, ma si salirà anche al piano superiore. Questo perché da quest’anno, accanto allo spazio dedicato alle produzioni tipiche, anche a quelle al di fuori dei confini lucchesi (e con una sezione dedicata specificatamente al prodotto bio), ci sarà spazio pure per l’artigianato. Nello specifico per l’artigianato dedicato alla tavola, da più punti di vista (dalle apparecchiature agli arredi), che si svilupperà appunto al piano superiore del Real Collegio. Poi le iniziative che accompagneranno la rassegna: ci sono sempre state, ma per quest’anno viene annunciato un programma ancor più ricco tra laboratori, showcooking, incontri e degustazioni.
E poi le date. Ecco questa è l’altra grande rivoluzione rispetto alla tradizione: non più quattro fine settimana, bensì due (dal 30 novembre al 2 dicembre e da 7 al 9 dicembre). Una “riduzione per crescere”, e no, non è un paradosso: per molti espositori – specialmente quest’anno in cui il Desco vuole aprire anche sapori tipici “extra Toscana” – costituisce un problema essere presenti su un arco di tempo così lungo. Quindi meno date, questa è la convinzione, vuol dire più espositori, più offerta e più motivi per venire a visitare il Desco 2018. Rassegna dalla quale ci separano ancora parecchi mesi, ma la cui macchina organizzativa si è già messa in moto da tempo. Del resto chi vorrà esserci, in veste di espositore, deve già cominciare a muoversi, perché il termine per prenotare gli stand (con possibilità di fare anche un solo fine settimana) scadrà il 31 luglio, con la possibilità di uno sconto del 10% per chi aderirà entro il 15 giugno.
Luigi Spinosi
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