Sicurezza
L’insegnante offeso sceglie la linea del riserbo e silenzio
LUCCA. Nessuna dichiarazione. Si trincera dietro al silenzio l’insegnate vessato dalle ripetute offese del gruppo di bulli di una classe del biennio dell’istituto tecnico per ragionieri Carrara,...
LUCCA. Nessuna dichiarazione. Si trincera dietro al silenzio l’insegnate vessato dalle ripetute offese del gruppo di bulli di una classe del biennio dell’istituto tecnico per ragionieri Carrara, sulla circonvallazione a due passi dallo stadio.
Dopo avere scoperto che le offese che gli erano state rivolte erano state addirittura filmate e postate su Facebook, risulta che per un giorno non si sia presentato a scuola, salvo poi tornare al suo posto e alle sue lezioni.
Ieri, 19 aprile, in particolare, non ha lavorato ma perché il giovedì è il suo giorno libero settimanale. Però, come conferma il dirigente scolastico del Carrara, professor Cesare Lazzari, «questa mattina (ieri, per chi legge, ndr) so che il docente in questione è passato da scuola per prendere alcuni sue cose dal suo armadietto».
Una situazione certamente non facile per l’insegnante, che nonostante i fatti dolorosi di cui è stato vittima ha deciso di rimanere al suo posto. Nelle prossime ore potrebbe anche decidere a presentare denuncia alle autorità.
Il dirigente scolastico da parte sua, in merito alla natura degli episodi ingiuriosi, tiene a sottolineare che «la scuola non è una comunità protetta. In Italia si confonde spesso l’azione didattica con quella riabilitativa che invece è propria degli assistenti sociali. Noi non abbiamo competenze in merito, non è questo il nostro compito. Noi - precisa - siamo tenuti a curare l’aspetto didattico dei giovani».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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