Il Tirreno

Lucca

Il parco fluviale ridotto a discarica

di Federica Scintu
Il parco fluviale ridotto a discarica

Rifiuti abbandonati ed erba ma anche alberi pericolanti Sporcizia anche al Foro Boario: «Struttura poco valorizzata»

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LUCCA. Bottiglie di alcolici abbandonate nel piazzale davanti al Foro Boario ma anche lattine, scarpe, pezzi di gommapiuma, sacchetti pieni di qualsiasi tipo di rifiuto e addirittura un trapano arrugginito: cumuli di spazzatura che rendono il parco fluviale una discarica a cielo aperto. Una situazione segnalata da diversi residenti della zona durante la tappa di ieri di “Caffè Tirreno” sempre più sconcertati per le condizioni di degrado in cui si trova questa parte della città.

SPORCO E DEGRADO. «Là dentro ci vanno a bere e anche a drogarsi - dice il titolare del bar La Fenice, Fabio Antonetti indicando il Foro Boario - di notte non c’è illuminazione quindi il bivacco è ancora più “coperto”». E secondo Daniela Bartolini, al Foro Boario, ci sarebbe bisogno di più controllo tanto che ci vorrebbe «il vigile di quartiere». Ma tornando al problema della sporcizia, secondo alcuni cittadini, questo è dovuto anche alla mancanza di cestini tanto che, conferma lo stesso Antonetti, «usano i bidoni del bar per gettare le cartacce e altri piccoli rifiuti». «Alla fine ho dovuto mettere il lucchetto al bidone dell’indifferenziata - aggiunge - perché altrimenti lo trovavo sempre pieno di rifiuti non “prodotti” dal locale». Capitolo a parte merita poi la manutenzione del verde pubblico, anche questa giudicata carente dalla maggior parte dei partecipanti all’iniziativa.

ERBA ALTA. «L’erba è troppo alta lungo il ciglio della strada - spiega Alberto Invitti - ci vorrebbero interventi più frequenti». E lo stesso vale per le aiuole che si trovano all’ingresso del parco del fluviale. «Per farla tagliare - aggiunge Debora Antonetti - dobbiamo essere sempre noi del bar a chiamare altrimenti non viene nessuno». E il problema c’è anche con la potatura degli alberi. «C’era un albero pericolante - spiega ancora Fabio Antonetti - e per fortuna siamo riusciti a farlo tagliare ma sono dovuto arrivare quasi alla lite per far sì che ii tecnici del Comune venissero qui a controllare la situazione. Insomma, questo è un luogo frequentato da bambini e famiglie, la sicurezza dovrebbe essere messa al primo posto». «Il ponte e il suo marciapiede - dichiara Daniela Bartolini - hanno bisogno di essere ripuliti dalle erbacce e da rifiuti di vario genere. E anche la passerella necessita di interventi. In più al parco fluviale mancano delle panchine e bisogna aggiustare la ringhiera all’ingresso del parco, dalla parte della Croce dove si trova la via delle Piagge. Sempre in questo punto - conclude Bartolini - bisognerebbe spostare la fermata dell’autobus e mettere una pensilina».

FORO BOARIO. E alcuni cittadini segnalano anche un problema di sottoutilizzo del Foro Boario, una struttura ampia e accogliente che però, da qualche anno a questa parte, ha cominciato a ospitare un sempre minor numero di manifestazioni. «Cinque anni fa - spiega Debora Antonetti - organizzavano due mercatini al mese. Ora invece in tutto sono cinque all’anno. L’iniziativa legata ai motori si è trasferita a Marlia e il VeganFest al Polo Fiere. Questo è un peccato perché è anche grazie a questi eventi che la zona potrebbe diventare più attrattiva». Una segnalazione confermata anche dal padre della ragazza. «Anche quando ci sono degli eventi in città che abbracciano altre zone - dice Fabio Antonetti - questa è tagliata fuori. Il Foro Boario andrebbe valorizzato di più e poi i prezzi per chi ha gli stand sono troppo alti e le spese per venire qui pure quindi anche per gli operatori del mercato non ne vale la pena». Secondo Daniela Bartolini invece, «nel punto in cui si tiene il mercato contadino sarebbe necessario pensare a un tipo di asfaltatura compatibile con l’ambiente per evitare, quando piove, che si formi il fango con il rischio di danni anche per le persone».

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