Il Comune rinuncia alla prelazione sul fondo di Tenucci
Via libera all’aggiudicazione definitiva dell’asta fallimentare Entro la fine di maggio lo storico negozio potrebbe riaprire
LUCCA. Il Comune ha “rinunciato” all’acquisto del fondo di Tenucci in via Fillungo. Nei giorni scorsi, via posta elettronica certificata, è partita una mail da palazzo Orsetti con destinatario il curatore fallimentare Massimo Romiti. Nel testo si comunicava che l’amministrazione non intendeva esercitare il diritto di prelazione che le era stato riservato, a metà degli anni Ottanta, in virtù di un accordo con la proprietà in cambio di alcune agevolazioni fiscali. A termine di legge il Comune avrebbe avuto 60 giorni di tempo dall’aggiudicazione per far valere il proprio diritto, ma è stato deciso di accorciare i tempi per consentire alla procedura di proseguire in maniera più spedita. Con questa rinuncia formale già comunicata al giudice delegato ai fallimenti Giacomo Lucente, il negozio potrebbe riaprire in fretta i battenti con il pagamento del saldo e quindi l’aggiudicazione definitiva dell’asta che potrebbe avvenire assai prima dei 90 giorni decorrenti dal momento dal 10 aprile scorso. Una buona notizia per l’intero commercio lucchese visto che la riapertura dello storico fondo - qualunque attività di voglia avviare - richiederà il rispetto delle caratteristiche architettoniche, storiche e artistiche che sono state fondamentali per il successo del commercio tradizionale lucchese. La sensazione è che già per la fine di maggio il negozio di Tenucci possa riaprire i battenti. E soprattutto che il settore merceologico non si discosterà da quello dell’abbigliamento di alta qualità e resterà un punto di incontro per generazioni di lucchesi e di clienti che provengono da altre parti d’Italia e del mondo. Un sinonimo di vestiti di altissimo livello indossati anche da personaggi nel mondo del jet-set. E in questo contesto non è affatto da escludere che si presentino imprenditori pronti a mettersi in affari con Umberto Tenucci che, dopo la fine della vicenda giudiziaria che l’ha interessato, non ha nascosto di voler ricominciare a fare quella che è l’attività di famiglia. In una maniera o nell’altra alla fine dopo Tenucci potrebbe esserci ancora Tenucci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
