Proteste
Parte da Lucca l’appello per le Province
LUCCA. Parte da Lucca l’appello al nuovo governo affinché affronti i problemi delle Province, fra cui la solidità finanziaria, la necessità di garantire le funzioni fondamentali e di coltivare il...
LUCCA. Parte da Lucca l’appello al nuovo governo affinché affronti i problemi delle Province, fra cui la solidità finanziaria, la necessità di garantire le funzioni fondamentali e di coltivare il rapporto con i Comuni. È questa la richiesta anche del presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, durante il seminario Nazionale Upi che è iniziato ieri e terminerà questa mattina in Palazzo Ducale. «A Lucca – ha detto Menesini - il livello che riuscivamo a garantire negli anni precedenti alla riforma Delrio per la manutenzione ordinaria delle strade e delle scuole, era di 8 milioni e 300 mila annui. Oggi le risorse su cui possiamo contare si aggirano intorno ai due milioni di euro. Questo ci mette già di fronte a un problema consistente: quello di garantire la sicurezza degli edifici e delle strade stesse ai nostri cittadini». In tutto alla Provincia di Lucca, a fronte di un taglio di 42 milioni di euro, sono arrivati soltanto 19 milioni di euro: insufficienti per assicurare la piena copertura delle spese per le 45 scuole superiori e gli oltre 650 km di strade di competenza dell'ente. «Si tratta di due funzioni molto importanti – ha aggiunto Menesini - che hanno a che fare con la quotidianità delle persone e con servizi. Dobbiamo lavorare in una logica di rafforzamento di una rete territoriale locale delle istituzioni». Un quadro generale che non è isolato e che vede «diverse Province in difficoltà per ragioni che ricadono in ambito nazionale e locale – ha spiegato Menesini - Fra queste: le minori entrate causate dalla perdita del gettito addizionale Enel che in un territorio industrializzato come Lucca portava a entrate significative. Il fondo sperimentale di riequilibrio che avrebbe dovuto perequare tali minori entrate è stato realizzato penalizzando quegli enti con un maggior gettito di entrate proprie. Questo è uno dei motivi per cui la Provincia di Lucca si trova in una situazione di criticità. L’altro elemento è quello dei tagli del governo Monti che ha agito su un plafond di entrate significativo, frutto sia dei trasferimenti della Regione Toscana per le funzioni allora delegate, sia di entrate extra tributarie afferenti al demanio pubblico. Il taglio prevedeva una capacità di spesa che poteva essere in linea con la capacità fiscale negli anni 2012 e precedenti, ma che appare del tutto incoerente con l’attuale capacità fiscale impoverita dalla significativa perdita di gettito per le funzioni riacquisite dalla Regione stessa. Infine i 3 miliardi di tagli effettuati con la finanziaria del 2014 continuano a gravare sul bilancio e prendono in riferimento dati antecedenti al 2014».
Flavia Barsotti
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