Il Tirreno

Lucca

In mostra gli scatti di Bonaventuri

In mostra gli scatti di Bonaventuri

A Palazzo Ducale i lavori del maestro della fotografia “estrema”

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LUCCA. Appuntamento da non perdere per gli amanti della fotografia e dell’ambiente naturale che da venerdì a domenica, nella ex caffetteria di Palazzo Ducale in piazza Napoleone, potranno ammirare i lavori di David Bonaventuri, maestro della fotografia, anche “estrema”, scattata nei luoghi apparentemente più inaccessibili anche se ha perso una gamba in un infortunio sul lavoro. Dalle 10 alle 18, la mostra dal titolo “Oltre il dolore”, consentirà di ammirare immagini da mozzafiato di una natura che solo la forza di volontà e la passione di Bonaventuri potevano fissare nell’obiettivo. A 30 anni, David è uno dei più stimati professionisti del settore. Tanto che a lui è stato affidato il compito di fotografare il tuffo da 21 metri di un campione di questa specialità, esibitosi nel canyon delle Strette di Socciglia, sulla Lima.

Bonaventuri ha iniziato fotografando paesaggi, ma l’amore viscerale per lo sport, nel 2014 ha cominciato a seguire e fotografare per lavoro moltissimi rally in Toscana ed in tutta Italia. Nel 2016 il lavoro lo ha portato a seguire team e piloti per tutto il campionato italiano rally. Nel 2017 ha lavorato per piloti nella tappa del campionato mondiale rally a Montecarlo. Adesso segue anche la mountain bike, fa servizi fotografici per rafting ed altri sport, arrampicandosi nei luoghi più impervi.

Lavora per tante agenzie, con servizi fotografici d’interni in tutta la provincia e la Toscana, e collabora con Comune e Pro Loco di Bagni di Lucca per lo sviluppo fotografico dei mezzi di comunicazione web (sito, pagine social). Da poche settimane è entrato nel direttivo della Pro Loco per contribuire a promuovere le bellezze del territorio, ricco di ambienti magici, come Montefegatesi, dove vive con la sua ragazza. La disabilità non lo ferma: la sua forza e la sua determinazione sono state e sono quotidianamente un esempio per tutti. Riesce a percorrere tragitti non facili e a raggiungere mete inaccessibili a molti, facendo foto di rara bellezza e qualità. «Dopo l’evento traumatico, la sofferenza e il disagio - si legge nel depliant della mostra - è importante non rimanere isolati. Grazie alla associazione Anmil i disabili possono incontrarsi, socializzare e fare amicizia».

Emanuela Ambrogi

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