Il Tirreno

Lucca

Esonda il Canale Nuovo a San Colombano

Esonda il Canale Nuovo a San Colombano

I tecnici del Consorzio in azione, si pensa che a causarla sia stato del materiale gettato nell’acqua

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI . Potrebbe essere stato ancora un gesto di inciviltà, ossia qualcuno che ha gettato rifiuti e materiali vari nel corso d’acqua, la causa dell’esondazione del Canale Nuovo a San Colombano, nella zona nord del Capannorese.

A fare chiarezza sarà l’intervento attualmente in corso del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord. Tra sabato e domenica, infatti, è stato registrato un copioso straripamento di acqua da questa arteria idraulica. Un canale importante, derivante dal Condotto Pubblico e quindi dal Serchio, che assicura l’irrigazione alle colture di molte frazioni di Capannori e anche l’approvvigionamento alle cartiere del Porcarese. Anche ieri mattina è andata avanti l’ispezione del tratto interessato, quello a monte dell’incrocio tra via delle Ville e via dei Gheghi, proprio all’imbocco di un lungo tratto tombato del canale.

L’acqua fuoriuscita dall’alveo fino alla sede stradale è stata parecchia, ma per fortuna non si segnalano danni a cose o persone. Uomini e mezzi del Consorzio di Bonifica sono subito intervenuti nel fine settimana per bloccare lo straripamento. Per consentire l’operazione si è anche reso necessario interrompere l’afflusso dell’acqua fin dall’imbocco del pubblico condotto e aprire una cateratta in via del Giardinetto per alleggerire la pressione.

Gli operatori hanno effettuato i rilievi tecnici per provare a individuare le cause dello sversamento.

«I nostri uomini e mezzi sono intervenuti non appena è stata segnalata la problematica – ha spiegato il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi – e i nostri operatori stanno ancora compiendo i rilievi tecnici per accertare le cause dell’accaduto».

Il fatto che l’esondazione sia stata registrata a monte di un tratto tombato, e che a valle di questo l’acqua che scorre sia molto più ridotta, fa pensare all’accumulo di materiale proprio all’altezza di questo punto.

Solo un paio di anni fa, in una circostanza del tutto simile, l’ispezione del tratto chiuso portò alla luce un tavolino di plastica e tre sedie impilate gettati da qualche incivile che avevano causato l’ostruzione del fossato. «Una situazione che aveva creato danni analoghi a quelli registrati in queste ore. Solo nei prossimi giorni, si potrà appurare se ci troviamo di fronte a una circostanza analoga», spiega Ridolfi.

Nel dicembre scorso invece a dare preoccupazione era stato il canale Giallo a Marlia dopo l’ondata di maltempo e la messa in atto di soluzioni per prevenire il rischio di allagamenti. (n.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca