Sicurezza
«Anche io colpita senza motivo»
Un’altra donna denuncia di essere stata aggredita da un uomo di origine africana
LUCCA. Una donna di 39 anni aggredita in pieno giorno nei pressi della piscina Gymnic a Sant’Anna mentre si trovava a bordo della sua auto, col motore spento e il finestrino abbassato.
Il responsabile di questo episodio ancora tutto da chiarire sarebbe un uomo sulla trentina d’anni di origine africana che, approfittando del fatto che la donna aveva il finestrino aperto e il motore della macchina spento, si sarebbe avvicinato dandole uno schiaffo senza alcun motivo apparente. Questo è quanto la vittima ha raccontato alla polizia nel pomeriggio di ieri quando si è presentata in questura per sporgere denuncia.
Stando a quanto ha riferito agli inquirenti, intorno a mezzogiorno lei si trovava a bordo della sua auto seduta al posto del conducente: la macchina era parcheggiata nei pressi della struttura sportiva di via delle Tagliate Prima col finestrino aperto quando a un certo punto quest’uomo l’ha raggiunta urlandole contro. Poi, senza alcun motivo, le ha dato uno schiaffo e ha continuato ad aggredirla picchiandola sulle braccia per evitare che lei riuscisse a sollevare il finestrino e a scappare. La donna a quel punto ha iniziato a urlare ma nessuno è intervenuto per darle una mano. Alla fine la trentanovenne è riuscita a scappare ed è andata al pronto soccorso dell’ospedale San Luca da dove è stata dimessa con cinque giorni di prognosi.
A quel punto si è presentata in questura per sporgere denuncia fornendo anche una descrizione del suo aggressore. Si tratta di un uomo sulla trentina d’anni, di origine africana, che indossava un impermeabile beige. La notizia ha fatto ben presto il giro dei social network provocando numerose reazioni indignate.
Anche perché la ricostruzione di quanto accaduto ieri a Sant’Anna è molto simile a quella fornita da un’altra donna che lo scorso 11 aprile ha denunciato di essere stata colpita al volto con un pugno da un immigrato mentre si trovava ferma di fronte alla sede della Cassa di Risparmio di Lucca a San Concordio. In quel caso la prognosi è stata di 21 giorni. Su entrambi gli episodi indaga la squadra Mobile di Lucca.
(f.s.)
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