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Lucca

I prof: «Terminate i lavori all’Itc Carrara»

I prof: «Terminate i lavori all’Itc Carrara»

L’assemblea scrive una lettera aperta dopo il blocco del cantiere al padiglione ospedale

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LUCCA. L’assemblea sindacale dei lavoratori dell’Istituto Carrara-Nottolini-Busdraghi, indetta dalla Rsu, ha approvato all’unanimità la proposta di denunciare pubblicamente lo stato di grave disagio che vive tutta la comunità scolastica per il blocco dei lavori, iniziati nel 2016–17, del “Padiglione ospedale” del Carrara, che si protrae dall’inizio del corrente anno scolastico, in particolare per le conseguenze sull’utilizzo della palestra.

Infatti, per il secondo anno consecutivo i docenti di scienze motorie e gli studenti sono costretti a fare lezione solo nella palestra piccola (uno spazio decisamente ristretto per 25 classi), senza possibilità di usare gli spogliatoi e soprattutto al freddo.

«Il blocco dei lavori al padiglione ospedale - scrivono i docenti nella lettera aperta - ha impedito finora di ripristinare i tubi dei termosifoni che arrivavano in palestra e che furono inopinatamente staccati già nell’estate 2016. Tale blocco dei lavori, a sua volta, sembra dovuto alla controversia legale in atto tra Provincia e impresa subappaltatrice, ma è, in generale e al di là del caso specifico, strutturalmente riconducibile al meccanismo del “massimo ribasso” e del subappalto, che, con l’esigenza di garantire profitti ad ogni passaggio, inevitabilmente determina un taglio dei costi e difficoltà a rispettare le condizioni dell’appalto.

«Inoltre, nella palestra grande il grosso dei lavori è stato svolto da tempo, ma – stando a quanto riferito dal dirigente scolastico - non è stato possibile finora metterla in sicurezza dal rischio di sfondellamento dell’intonaco interno – un intervento di durata limitata- per problemi di finanziamento in bilancio. Sembra che gli spogliatoi, a loro volta, non siano utilizzabili perché non vi sarebbe ancora la dichiarazione di agibilità del Coni. Infine, tutti gli spazi esterni attrezzati per lo svolgimento di vari sport sono di fatto inutilizzabili perché chiusi e rientranti nel cantiere. Così una situazione di emergenza che doveva prolungarsi al massimo per un anno scolastico si è protratta per due anni, con il rischio consistente che anche nel prossimo anno sia di fatto impedita un regolare svolgimento delle attività di una disciplina d’insegnamento».

Infine, secondo i docenti «è preoccupante la situazione di stallo dei lavori al padiglione ospedale, perché fin quando non sarà utilizzabile non sono programmabili i lavori al padiglione centrale, che ospita classi, sala insegnanti, biblioteca, segreteria e presidenza. Elementari esigenze di sicurezza consigliano di non aspettare anni per tali lavori, soprattutto alla luce di quanto emerso nel corso dei lavori agli altri due padiglioni, in cui pare sia stata riscontrata la cattiva qualità del materiale utilizzato e la carenza di manutenzione. Preso atto che l’incontro di febbraio tra una delegazione del consiglio d’istituto e rappresentanti dell’amministrazione provinciale non ha risolto la situazione di stallo, l’assemblea chiede alla Provincia di attivarsi tempestivamente per riconsegnare in tempi rapidi la palestra funzionante e riscaldata, di riprendere e ultimare i lavori al padiglione ospedale e programmare la ristrutturazione del padiglione centrale».



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