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Lucca

Pochi controlli sui Cas, manca il personale

Nella tabella a fianco i dati sull’accoglienza in provincia di Lucca. Ci sono i progetti Sprar, i Cas, la quota prevista dal piano nazionale per ciascun Comune e la differenza rispetto a essa. Sono...

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Nella tabella a fianco i dati sull’accoglienza in provincia di Lucca. Ci sono i progetti Sprar, i Cas, la quota prevista dal piano nazionale per ciascun Comune e la differenza rispetto a essa. Sono relativi all’agosto 2017 (arrivano dal report della Regione) e purtroppo sono gli unici disponibili dato che la prefettura non li fornisce da mesi. Come si vede i Comuni che hanno attivato lo Sprar sono ancora pochi ma nel frattempo Gallicano ha fatto richiesta e Capannori ha ampliato la sua quota. A tutt’oggi, quindi, l’accoglienza dei migranti sul territorio è in gran parte in mano alla Prefettura che ha il compito di smistare gli esuli nei comuni della provincia, senza troppo curarsi del gradimento delle amministrazioni. Palazzo Ducale dovrebbe anche verificare che le circa 110 strutture di accoglienza siano adeguate e che vengano rispettati gli obblighi previsti dalla convenzione. Ma il personale è poco: dall’inizio del 2017 a fine ottobre erano state controllate appena 47 strutture su 110. I Comuni da questo punto di vista garantiranno controlli migliori e potranno creare anche Sprar tematici rivolti a persone con particolari problematiche.

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