Sicurezza
Iti Ferrari, un altro appello al presidente Menesini
Cristina Benedetti (consiglio di istituto): necessario intervenire subito Già a marzo era partita una lettera che però era rimasta senza risposta
BORGO A MOZZANO. Non accenna a placarsi la discussione accesasi dopo la protesta degli studenti dell’Iti Ferrari di Borgo a Mozzano che martedì sono scesi in strada per denunciare le condizioni del plesso. Inaugurato nel 2014, l’Istituto presenterebbe già una serie di problematiche di carattere infrastrutturale che i ragazzi hanno puntualmente indicato e che Cristina Benedetti, in qualità di rappresentante dei genitori in seno al Consiglio d’Istituto, vuole sottolineare: «I problemi della sistemazione dello spazio retrostante la scuola, l’acquisizione del magazzino della ferrovia, il trasferimento dei laboratori sul retro e gli arredi fatiscenti (nonostante svariati incontri fra gli enti preposti e le continue e costanti richieste della dirigente scolastica Catia Gonnella) permangono».
Da qui la decisione proprio di Benedetti e degli altri rappresentanti, nel marzo scorso, di sollecitare con una missiva il presidente della Provincia (titolare dell’istituto) per metterlo a conoscenza della situazione e chiedere un suo interessamento: «L’arredo scolastico versa in pessime condizione – aveva scritto Benedetti a Menesini –: in mancanza di sedie e banchi si è ottemperato utilizzando materiale dismesso da altre scuole con la conseguenza che i ragazzi sono costretti a sedere, per l’intera giornata scolastica, su sedie di scuola elementare. Inoltre, poiché sono in numero insufficiente molti alunni devono utilizzare gli sgabelli ed i banconi dei laboratori assumendo così una posizione scorretta della schiena».
Da palazzo Ducale non è arrivata per il momento nessuna risposta e, prosegue la rappresentante, «nonostante la dirigente scolastica si adoperi con successo a reperire fondi fra bandi e progetti europei per affiancare gli insegnanti in una didattica innovativa ed al passo con i tempi e con il mondo del lavoro, nella scuola mancano cose basilari come le sedie ed i banchi».
Un nuovo appello viene quindi fatto agli enti provinciali: «Invito il presidente Menesini – conclude Benedetti – ad intervenire celermente per risolvere questo disagio e auspico che il sindaco Andreuccetti ed il consigliere provinciale Profetti salvaguardino e soprattutto facciano crescere l’Istituto Tecnico Tecnologico Ferrari, un vanto ed una importante risorsa per Borgo a Mozzano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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