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Lucca

«mio marito non è un terrorista, fatelo rientrare» 

Imam espulso, la moglie si appella ai ministri

Imam espulso, la moglie si appella ai ministri

LUCCA. «Rivolgo un appello ai ministri dell'Interno e della Giustizia, Marco Minniti e Andrea Orlando, per dimostrare che mio marito non è un terrorista: aiutatemi a ricongiungere la mia famiglia»....

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LUCCA. «Rivolgo un appello ai ministri dell'Interno e della Giustizia, Marco Minniti e Andrea Orlando, per dimostrare che mio marito non è un terrorista: aiutatemi a ricongiungere la mia famiglia». Maria Carlotta Gorgoni, lucchese, è sposata con Haida Abdelmounaim l'imam marocchino della centro di preghiera di Capannori espulso nel 2015 per motivi di sicurezza dello Stato e prevenzione del terrorismo.

Lo straniero, regolarmente in Italia dal 2004 e sposato con la donna italiana dal 2007, dalla quale ha avuto quattro figli, è accusato di avere pronunciato sermoni troppo radicali in moschea. Secondo la polizia, Abdelmounaim avrebbe «esternato palesi sentimenti di odio verso i kaffar cioè i miscredenti evidenziando le sue propensioni antioccidentali, la sua intolleranza religiosa e la sua ideologia jihadista».

«Le sue parole - spiega Maria Carlotta Gorgoni - sono state male interpretate, forse in conseguenza di segnalazioni fatte da qualcuno che dentro la moschea poteva avercela con lui. Da tre anni in Marocco - aggiunge la donna, difesa dagli avvocati pisani Marco Meoli e Tiziana Mannocci - la polizia locale lo tiene costantemente sotto controllo, come fa con tutti quelli che vengono rimpatriati per casi analoghi, e ha giudicato la sua condotta irreprensibile: non avrebbe nulla in contrario per il suo ritorno in Italia». Il ricorso è del 2015 - sottolineano i legali - «abbiamo fatto due istanze di prelievo per ottenere la fissazione dell'udienza nella quale trattare il caso e risolverlo, ma dal Tar non riceviamo risposta». Maria Carlotta Gorgoni vive insieme alla famiglia di origine, cristiana, e lavora insieme ai genitori nella ditta di famiglia: «Nella giustizia e nello Stato italiano ci credo ancora, l'Italia mi dimostri che la mia fiducia è ben riposta».

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