Sicurezza
Verifiche sui tecnici Base «Non hanno i requisiti»
BAGNI DI LUCCA. Richiesta di verifiche sulla presenza delle professionalità necessarie sotto il profilo tecnico nella società dei rifiuti in house del Comune, Base Srl, e raccolta di firme per...
BAGNI DI LUCCA. Richiesta di verifiche sulla presenza delle professionalità necessarie sotto il profilo tecnico nella società dei rifiuti in house del Comune, Base Srl, e raccolta di firme per presentare in consiglio comunale una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Paolo Michelini. Assume una posizione durissima l’opposizione di Progetto Rinascimento, che fa capo all’ex sindaco Massimo Betti, che in una conferenza stampa informa delle iniziative avviate, includendo anche l’informativa inviata agli organi giudiziari. Progetto Rinascimento ricorda il modo con cui si è proceduto alla cacciata dell’ex amministratore unico Giuseppe Vitiello, contesta il comportamento della commissione di vigilanza e alla sua stessa costituzione, ribadisce che era assolutamente possibile evitare di aumentare la tassa sui rifiuti oltre a criticare il fatto che si sia voluto cacciare un amministratore che in soli due anni ha portato la raccolta differenziata al 70% e chiuso i due primi bilanci con utili complessivi superiori ai 250.000 euro lordi. Ma l’attacco più deciso è sui nuovi vertici di Base. Leggi alla mano, Betti e la sua lista sostengono che le società che vogliono raccogliere rifiuti, come Base, devono essere obbligatoriamente iscritte a un Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. «Un’iscrizione che è possibile - dice Progetto Rinascimento - solo se la società ha fondamentali requisiti: uno di questi è la presenza di un responsabile tecnico in possesso di titoli ed esperienza riconosciuti dall’Albo Nazionale e pertanto abilitato a svolgere l’importante mansione, come indicano gli articoli 12 e 13 del decreto 120/2014. Quella del responsabile tecnico è quindi una figura determinante nelle imprese iscritte all’Albo: nel caso venisse a mancare, l’azienda rischierebbe un procedimento disciplinare diretto alla revoca dell’autorizzazione e alla sua cancellazione». Secondo la lista di Betti «il responsabile tecnico deve essere in possesso del requisito di idoneità, consistente nella dimostrazione della sua preparazione, mediante una verifica iniziale e successive verifiche quinquennali. Il mancato possesso di uno dei requisiti è anche penalmente sanzionato».
«Quindi ci saremmo aspettati - continuano - che il sindaco, al momento della nomina del nuovo amministratore unico, si preoccupasse di individuarlo tra coloro che avessero i requisiti richiesti. Invece abbiamo potuto accertare che a oggi non è ancora stato nominato il responsabile tecnico. C’è quindi da oltre 10 giorni una situazione di illegittimità penalmente perseguibile nella gestione della società Base e nello svolgimento dell’attività». Per il gruppo di opposizione di Betti «la società dovrebbe fermarsi nella propria attività e riprenderla dopo aver comunicato la nomina del responsabile tecnico. Il nuovo amministratore unico designato dal sindaco Michelini, a quanto ci risulta, non ha questi requisiti. Perché il sindaco non ha indetto una normale selezione pubblica, come prevede la legge? In ogni caso per rimediare a questa scelta il nuovo amministratore unico dovrebbe ricercare un professionista in grado di affiancarlo, come responsabile tecnico. Mentre prima era sufficiente la presenza di Vitiello, in possesso dei requisiti anche di responsabile tecnico, oggi bisognerebbe avvalersi di due distinti professionisti, con evidente moltiplicazione di ruoli e costi». Progetto Rinascimento ha segnalato la questione alla Procura a e alla Prefettura. Ora partirà la raccolta di firme per poi presentare la mozione di sfiducia nei confronti di Michelini.
Emanuela Ambrogi
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