Il Tirreno

Lucca

«No al maxi hangar» Comune contro i militari

di Nicola Nucci
«No al maxi hangar» Comune contro i militari

Timori per l’altezza (28 metri) del capannone previsto all’aeroporto di Tassignano «Un’opera troppo importante a 400 metri da Artemisia». Domani consiglio ad hoc

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CAPANNORI. Troppo alto e impattante l’hangar che i militari vogliono costruire a Tassignano, vicino al centro abitato del paese. Una struttura di 28 metri destinata ad accogliere un pallone aerostato per le esercitazioni dei paracadutisti della Folgore nella zona di lancio. Dura la presa di posizione dell’amministrazione comunale che ha convocato un consiglio comunale d’urgenza per venerdì alle 18 in municipio.

Una mossa, quella del sindaco Luca Menesini e dei consiglieri comunali di maggioranza (Partito Democratico, Capannori 2020, Moderati e Scelta Popolare), che si concretizzerà in una proposta sulla quale la maggioranza chiederà il sostegno anche delle forze politiche di minoranza. La struttura sorgerebbe nell’area dello scalo che appartiene al demanio militare, ma in prossimità di via dei Baccioni e ben visibile dal centro del paese. Per dare un’idea delle dimensioni si evidenzia come lo storico palazzo davanti la chiesa di Capannori, ribattezzato il “grattacielo”, è alto 17 metri. E proprio le dimensioni rappresentano il timore più grande dei residenti.

«Siamo di fronte a un progetto che prevede un’opera troppo impattante e a queste condizioni non può essere accolto – tuona il primo cittadino Menesini - una struttura di circa 28 metri andrebbe a localizzarsi a poco meno di 400 metri di distanza dal polo culturale Artemisia». Una querelle che rischia di sfociare in uno scontro istituzionale. «Abbiamo espresso le nostre perplessità e il dissenso a questo progetto in tutte le sedi opportune, e anche con lettere protocollate e argomentate con motivazioni urbanistiche in materia di altezze degli edifici» dice Menesini. Lo scorso 6 marzo, dopo la riunione del Comitato paritetico regionale formato dai rappresentanti di tutte le componenti, l’autorità del demanio militare ha inviato una lettera al Comune prevedendo una modifica della conformazione dell’hangar per mitigare l’impatto visivo ed estetico dell’hangar. Ma il progetto è stato ritenuto ancora inadeguato dall'amministrazione comunale.

Un'altra delle obiezioni sollevate è che l’hangar sarebbe visibile anche dalla vicina autostrada e potrebbe distrarre gli automobilisti incuriositi dall’avveniristica struttura. La necessità di affrontare la questione in consiglio comunale è nata dalle ultime missive della Regione dove viene annunciato un cronoprogramma di incontri per trovare una soluzione. «La nostra contrarietà all’ipotesi sul tavolo l’abbiamo già portata nelle sedi regionali e comunicata in modo ufficiale, ma riteniamo sia utile fare sentire la voce del territorio. Il consiglio comunale è il luogo in cui discutere e assumere una decisione tutti insieme. Pertanto auspico che, nell’interesse del territorio e della comunità, che le forze politiche di minoranza si uniscano e non solo condividano l’ordine del giorno della maggioranza, ma che contribuendo ad arricchiarlo e rafforzarlo». Dalla civica assemblea uscirà una proposta che l'amministrazione comunale presenterà ai militari. In ansia il comitato paesano di Tassignano che da anni convivono con la storica presenza dei militari che si addestrano nell’area di pertinenza dell'aeroscalo. «C’è il timore che questa struttura comporti delle ripercussioni negative per il paese sul fronte dell’impatto ambientale e dell’aumento del traffico militare nel centro abitato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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